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Eroica Fenice

un concerto

Luca Amitrano: un concerto onesto

Un concerto onesto. Onesto, perché gratuito. Onesto, perché autentico, non il classico rituale rigido, ma fatto di improvvisazione e, perché no, anche di errori. Onesto, perché ha un fine sociale, fatto per la città.

Così, Luca Amitrano, vincitore del Los Angeles Music Awards come Instrumental Artist of the year, definisce il concerto che lo vedrà al piano, nella Basilica di San Giovanni Maggiore Pignatelli di Napoli, venerdì 20 febbraio 2015 alle ore 20.00. Not a classical concert, una festa musicale per festeggiare un importante riconoscimento per Luca Amitrano e per la città tutta, che, da napoletano, ha rappresentato oltreoceano. Un pianoforte nero che si staglia sui bianchi marmi di una basilica e la maestria di un musicista, la cui autenticità trasborda prepotentemente dalle sue parole, così come il suo amore per la musica e per il pianoforte. Quel pianoforte, su cui lui ci dormirebbe anche. Da tempo immaginavo di stendermi su un pianoforte, usandolo come letto. Non avendo molto spazio nella parte della casa in cui vivo, ha preso piede l’idea di sostituire il letto con un pianoforte a coda e dormirci sopra. Nasce proprio da questa idea la locandina dell’evento, che, in maniera originale, lo mostra in pigiama, seduto al piano con su un piumone e una macchinetta da caffè, vademecum di ogni napoletano che si rispetti.

Vissuto da sempre a contatto con la musica, Luca Amitrano inizia a tre anni a dilettarsi con i tasti bianchi e neri, mostrando, da subito, una innata propensione, propensione aiutata da fortunati incontri.

A casa mia nessuno lavora con la musica, ma tutti hanno a che fare con la musica. Mia madre il venerdì mi portava ai concerti della Scarlatti, alla Rai di Napoli, e lì, una sera, suonavano  una sinfonia di Beethoven. Avevo 11 anni e riuscivo ad anticipare la sinfonia, che non conoscevo. La fortuna ha voluto che fosse seduto davanti a me il Principe d’Avalos, grande compositore contemporaneo, che ha trascritto la mia prima composizione. Da lì ho iniziato a prendere lezioni, gratuitamente.

Un talento che Luca Amitrano ha deciso di mettere al servizio di nobili cause. L

a beneficenza è per me alla base. Chi ha la fortuna di avere a che fare con la musica la deve restituire. Oltre al progetto strumentale, c’è un progetto cantato, Il mondo è di tutti, in nove lingue. Progetto concepito con questo scopo: destinare i fondi al finanziamento di ambulatori e strutture scolastiche laddove ce ne fosse bisogno, perlopiù nel Sud del mondo. Nella presentazione del mio progetto alle case discografiche c’è questa clausola.

E anche il concerto di venerdì, offerto gratuitamente alla città, sposa un progetto benefico. Darà l’avvio alla raccolta fondi per la costruzione di un bagno pubblico al Decumano del Mare. Paradossale che l’arte si ingegni per risolvere problemi che competono, in realtà, alle Istituzioni.

Paradossale, soprattutto, laddove l’arte non ha fondi e la cultura dichiara di non avere soldi per pagare gli artisti. Questo evento, fortemente voluto da Fabrizio Caliendo, proprietario del Kestè, e reso possibile dalla concessione della Basilica, gestita dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, coinvolge molte organizzazioni che si adoperano per migliorare questa città. Vorrei entrare e raggiungere il piano con una bici, per incoraggiare il bike sharing, progetto che mi piace tanto. Un modo per far conoscere, attraverso l’immediatezza della musica, le tante iniziative volte a valorizzare questa città.

Buona musica incorniciata da uno scenario suggestivo. Una festa che consacra un successo nostrano e la volontà di un futuro riscatto della città. Not a classical concert, un evento da non perdere assolutamente!

Andateci. Andiamoci.

Di seguito, la pagina fb dell’evento. 

Un concerto per festeggiare e riscattare la città.

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