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Eroica Fenice

MaBasta

MaBasta: lotta al bullismo

MaBasta! Questo è il grido di alcuni ragazzi contro il bullismo. Ed è anche il nome del movimento che ha come obiettivo il contrasto al bullismo, fondato dalla 1A, quattordici ragazzi, dell’Istituto tecnico-economico Galilei-Costa di Lecce. I ragazzi del movimento MaBasta vogliono contrastare il bullismo offrendo supporto sia alle vittime, convincendole a denunciare ed aiutandole ad uscire dalla situazione in cui si trovano, che ai bulli, per aiutarli a risolvere le loro debolezze.

L’iniziativa è nata dopo alcuni recenti fatti di cronaca: una dodicenne di Pordenone ha tentato il suicidio gettandosi dal balcone poiché vittima di bullismo; a Galatone, un ragazzo di dodici anni è stato costretto a stendersi sui binari del treno mentre veniva bersagliato con un fucile ad aria compressa da quattro ragazzi, attualmente sotto indagine da parte dei Carabinieri; e a Campi Salentina un tredicenne disabile è stato legato ad un cancello e costretto a fumare spinelli mentre due ragazzi gli urinavano addosso e uno li filmava. Dopo questi episodi i ragazzi hanno deciso di impegnarsi in modo concreto, fondando un’associazione contro il bullismo.

MaBasta: un’associazione contro il bullismo

I ragazzi di MaBasta, oltre ad offrire un aiuto concreto in caso di atti di bullismo, vogliono aumentare la consapevolezza riguardo al fenomeno, sia reale che virtuale, oggi di grande attualità, il cosiddetto cyberbullismo: il bullismo che si realizza tramite il web, con offese, minacce, insulti, tutti spediti via web. Questo è purtroppo salito agli onori della cronaca dopo tragici casi come quello di Amanda Todd, quindicenne canadese suicidatasi dopo che era stata insultata e perseguitata sui social network da alcuni suoi compagni, in seguito alla pubblicazione di alcune sue foto intime che aveva inviato ad un corteggiatore conosciuto su Internet. Episodi del genere sono purtroppo accaduti anche in Italia, come nel caso di Andrea, quindicenne romano suicida in seguito alle numerose offese ricevute sul web o di Flora, sedicenne oggetto di una “campagna di odio” sul web, dopo che aveva vinto dei biglietti per un concerto del gruppo degli One Direction. Fortunatamente in quest’ultimo caso è finita bene: la ragazza ha ignorato l’accaduto e ha ricevuto numerose manifestazioni di solidarietà.

Attualmente MaBasta gestisce un sito web, in costruzione, ed una pagina Facebook tramite la quale pubblica materiale su casi di bullismo e una campagna di video e foto per la prevenzione e il contrasto al bullismo. L’obiettivo dei ragazzi è di estendere l’associazione anche ad altri studenti in modo da educare a prevenire e fermare il bullismo.

Francesco Di Nucci