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Eroica Fenice

Mare, il primo giorno non si scorda mai

Mare, il primo giorno non si scorda mai

Mi sveglio sudato con una parola chiave che invade la mia mente, penso figlia di un sogno: mare.

Sentire il bisogno di lasciarsi tutto alle spalle è diventata una priorità nei nostri giorni, potrebbe rientrare tra i bisogni primari per quanto quest’esigenza è necessaria.

Ho preso un treno per lasciarmi alle spalle quello che si sommava al peso della routine giornaliera. La città per quante possibilità riesce ad offrirti può allo stesso modo logorare le sinapsi portando allo sfinimento.

Finalmente dopo il solito ritardo dal finestrino mi accorgo che stiamo partendo. La stazione sommersa nei fasci di cavi è circondata da staccionate di pali. Nel mio vagone non c’è nessuno, da poco il sole ha decretato il nuovo giorno, non lavorativo per giunta. Chilometro dopo chilometro osservo il paesaggio che costeggia i binari, negli anni lo trovo sempre più diverso.

Ogni ricordo riaffiora pian piano che arrivo verso la mia casa, sento l’odore del mare, il mio mare.

Quando il treno si ferma nella stazione del mio paese mi viene in mente una sola cosa, voglio liberarmi di quello che ho addosso e tuffarmi.

Non mi interessa arrivare in spiaggia con la borsa piena solo dei vestiti portati per scrupolo. Il viaggio non è stato breve, ma l’attesa che mi separa dall’acqua salata rende ancora più lunghi quei  pochi chilometri.

Il vento che dal mare attraversa la pineta ne porta il profumo. La salsedine nell’aria si mischia all’odore della resina, rendendo meno pesante il mio bagaglio. Mi lascio trasportare e finalmente arrivo in spiaggia.

Mi sfilo le scarpe, inizio ad assaporare il momento tanto agognato. La sabbia non scotta ancora, anzi è tiepida ed il tepore che emana è piacevole.

Ancora qualche decina di metri mi separa dal bagnasciuga. Mi fermo a contemplare le onde. La serenità mi riempie il cuore. Giro lo sguardo per godere a pieno della larghezza dell’orizzonte.

Mi scrollo di dosso tutti i pensieri infelici, le ansie, le paure accumulate. Un sorriso compare sul mio volto. Ascolto il mio cuore: è pieno del mio mare.

Corro verso l’acqua.

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