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Marò: Girone torna in Italia

Il caso dei marò sembrerebbe a una svolta, almeno dal punto di vista del suo iter

L’incidente dell’Enrica Lexie, che coinvolge i fucilieri di marina Girone e Latorre, approdato al tribunale dell’Aja nel mese di Gennaio, sembra avviarsi alla sua risoluzione. Il tribunale internazionale ha stabilito che Girone, ancora presente in India (mentre Latorre già in Italia da tempo per precarie condizioni di salute), ritornerà quanto prima in Italia e ivi vi soggiornerà per tutta la durata dell’arbitrato internazionale che dovrebbe concludersi nel giro di un anno, un anno e mezzo.

Il ritorno del marò Girone è stato subordinato a una serie di garanzie previste dalla corte del tribunale dell’Aja e dall’India

Girone, al suo ritorno in Italia, dovrà consegnare il passaporto alle autorità nazionali, sarà sottoposto all’obbligo di firma presso la sede di polizia a esso più vicina ogni mercoledì, non potrà entrare in contatto con nessuno che sia coinvolto nella questione sull’incidente dell’Enrica Lexie.

Mentre il Governo Renzi ha salutato il ritorno del marò Girone come un successo della sua politica, non si sono fatte attendere le critiche da parte delle opposizioni, come M5S e Lega. Dal 15 Febbraio 2012 Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, per chi li ritenga colpevoli o meno dell’uccisione di due pescatori/pirati, sono stati conosciuti come “i due marò”.

Il 15 Febbraio 2012 la petroliera Enrica Lexie incrociò un peschereccio, il St.Antony, verso cui vennero sparati, secondo la versione italiana, dei colpi di avvertimento. Per la versione indiana, gli italiani avrebbero invece colpito e ucciso due marinai nell’imbarcazione.

Il 19 Febbraio, l’Enrica Lexie approdò nel porto di Koci, nel Kerala, e i marò in stato di fermo vennero incarcerati nei primi giorni di Marzo. In seguito venne deciso dal tribunale che i due potevano essere rilasciati dietro cauzione. 

Il 18 Gennaio 2013 avvenne il cambio di giurisdizione dalla corte del Kerala a quella di New Delhi. A seguito del cambio di giurisdizione seguì un tentativo italiano di far restare i marò in Italia. Sotto la minaccia di ritorsioni indiane si arrivò al compromesso di far rimanere i due nell’ambasciata italiana come personale lì in servizio.

Il 31 Agosto 2014 Latorre venne colto da un ischemia che costrinse l’India a farlo tornare in patria per le cure adeguate.

Il 21 Luglio 2015 venne avviata la procedura di arbitrato internazionale presso il Tribunale internazionale del diritto del mare. Nel mese di Agosto venne deciso che riguardo i marò avrebbe deciso l’arbitrato e che quindi i due Paesi dovranno collaborare e non attivarsi con azioni che ostacolino la risoluzione della controversia.

Maggio 2016 si decide per il rientro di Girone dietro garanzie.

Tuttavia il rientro di Girone in Italia non segna naturalmente la parola fine sul destino dei due marò e sull‘incidente dell’Enrica Lexie, che nel tempo ha visto troppi passi falsi dal punto di vista giuridico da ambo le parti e che hanno soltanto complicato l’intera situazione.