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Eroica Fenice

Metro Piscinola, la stazione dell’abbandono

Metro Piscinola, la stazione dell’abbandono

 

La metropolitana di Piscinola è ormai da anni la stazione dell’incuria e del decadimento. Un cantiere abbandonato che ospita delinquenti e malfattori, una discarica alla portata di viaggiatori increduli che sono costretti a percorrere un ricettacolo pericoloso e inospitale.
Nulla a che vedere con le stazioni dell’arte e con i festeggiamenti per l’inaugurazione della nuova stazione Garibaldi. Spente le telecamere e dimenticate le promesse resta lo sconforto dei cittadini obbligati a subire una tale condizione di decadenza ed incuria.

Eppure la stazione di Piscinola oltre ad essere una delle fermate con stazionamento della Linea 1 è anche un fondamentale nodo di interscambio con la linea Napoli-Aversa della ferrovia MetroCampania Nordest. Un luogo di passaggio frequentatissimo ma invivibile: mancanza assoluta di sorveglianza, parcheggi che accolgono rifiuti di ogni genere, impalcature corrose e danneggiate, scale mobili transennate, cantieri abbandonati, malviventi e spacciatori.

Metro Piscinola, l’arte è quasi una presa in giro

La paura di essere rapinati o incorrere in brutti incontri è all’ordine del giorno eppure, obliterato il biglietto, possiamo tranquillamente ammirare le opere di Felice Pignataro.
L’arte in questo caso non consola e sembra addirittura una presa in giro considerate le condizioni indegne in cui si trova la stazione.

I lavori di riqualificazione risultano ormai bloccati da cinque anni e la situazione è visibilmente peggiorata. Una questione vergognosa e triste se si pensa che Scampia, proprio perché si tratta di un territorio in difficoltà considerando l’alto tasso di disoccupazione e criminalità, è una delle zone che l’amministrazione dovrebbe maggiormente tutelare e proteggere. Il CIPE ha inoltre approvato nel dicembre 2013 un finanziamento per far partire i lavori per il prolungamento Garibaldi-Aeroporto Capodichino ma sulla rivitalizzazione della metropolitana di Scampia tutto ancora tace.

Insomma, si spende e spande ma a nessuno sembra importare che la riqualificazione delle zone “in attesa” dovrebbe essere al primo posto nella lunga lista delle priorità. Non resta che far appello all’amministrazione della Regione Campania sperando che possa ritrovare il senso di responsabilità che sembra aver perso da tempo. L’offesa ai cittadini della zona e ai passeggeri è del resto tangibile ma, come se non bastasse, all’uscita della metro è più che visibile un cartellone dai caratteri hollywoodiani: “Welcome to Scampia – If you believe in Scampia, you will find a sea of love ”. Dopo il danno…la beffa!

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