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Eroica Fenice

Milo Manara

Milo Manara, le Stanze del desiderio

“Da parte mia non faccio molta differenza tra erotismo e pornografia. La vera differenza sta nei limiti del buon gusto. Forse la pornografia può essere definita come l’aspetto industriale dell’erotismo”.

Le donne di Milo Manara hanno, finalmente, raggiunto Napoli in una mostra presso il Palazzo delle Arti di Napoli, dove dall’11 Aprile e fino al 30 Maggio, saranno visitabili Le stanze del desiderio.

Insieme a queste, in un’esposizione di oltre un centinaio di tavole, sono esposti lavori originali e storici del fumettista di Luson. In un percorso che include delle vere e proprie stanze, si delinea il cursus di un disegnatore che ha fatto della sua opera un’ode alla femminilità.

Maestro dell’erotismo, Manara tratteggia con la china la sensualità delle sue donne-icone in modo così sfacciato, così provocante e così svampito, da farle sembrare terribilmente naturali e genuine, quasi riuscissimo ad immaginarne il profumo, la voce, lo scuotere i capelli via dal viso. Una femminilità forte che ha suscitato lo scalpore della Marvel, con cui il disegnatore collabora per X-men Ragazze in fuga, e che ha generato un vero e proprio caso per la ormai celebre copertina di Spider Woman #1.

Che dire poi della bella e mostruosa Partenope, raffigurazione della sirena da cui Napoli prendeva il suo nome in età antica, dai tratti paurosamente simili a quelli di Angelina Jolie, cui il PAN ha dedicato uno spazio esclusivo insieme alle tavole inedite de L’Oroscopo, romantiche compagne delle tavole dedicate a una delle eroine più amate di Manara, la bellissima Miele, protagonista di Candid Camera

Le donne di Manara sono sì il documento del suo modo di concepire l’arte, la letteratura e la cinematografia, ma non sono l’unica voce narrante del suo mondo. La maestria di Milo Manara entra ed esce dalle Stanze del desiderio, ora facendo capolino e stravolgendo a suo modo lo standard della pubblicità, come nelle tavole disegnate per lo spot Eni o nelle spassose tavole Reclame dal sapore nettamente felliniano insieme a quelle di Viaggio a Tulum, incursione nel tema cinematografico che ha il suo protagonista  nel volto del nostro Marcello Mastroianni; ora affiancando la figura del suo maestro e amico Hugo Pratt, creatore di Corto Maltese, col quale collabora in Tutto ricominciò in un’estate indiana, debitamente ispirato a La lettera scarlatta di Hawthorne e che omaggia nel suo H.P.

Colpiscono, infine, le tavole appartenenti ad un collezionista privato raffiguranti la storia de Lo Scimmiotto, fumetto estremamente interessante, nato dalla collaborazione di Manara con lo sceneggiatore Silverio Pisu, incentrato su un importante personaggio della letteratura cinese, il re-scimmia Sun Wu-Kung, completamente riletto ed adattato per costruire una chiara metafora di Mao e del popolo cinese negli anni e nei sentimenti del ’68. In quest’opera Manara trova modo di ricominciare a disegnare le sue affascinanti figure femminili, questa volta nel contesto di un’avventura impegnata politicamente e socialmente, nonché impregnata di un profondo e dissacrante umorismo.

Ancora una volta e per sempre un Milo Manara tutto da godere.

– Milo Manara, le Stanze del desiderio a Napoli –

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