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Eroica Fenice

Vivere la città in modo ecologico

È possibile in una città metropolitana, lasciare l’auto o lo scooter a casa trovando un modo ecologico di vivere la città?
Ma soprattutto quali sono i benefici e le rinunce con cui dobbiamo fare i conti? Si parla da sempre di inquinamento globale, smog e città caotiche, ma sembra che la città non riesca facilmente ad acquisire nuove abitudini. È così difficile? Ovviamente ogni caso è diverso e troppe variabili entrano in gioco per poter presentare una ricetta valida per tutti.

Come si può non iniziare da un evergreen come quello della camminata. Economico, salutare ed ecologico, ecco sicuramente l’opzione migliore per chi non deve affrontare tratti lunghi di strada e può permettersi di cominciare la giornata con i giusti tempi.

10.000 passi al giorno, ovvero camminare per almeno 2 ore nell’arco della giornata, anche in maniera discontinua, produce benefici a livello cardiocircolatorio ed è la più facile soluzione per combattere il sovrappeso. Un’influenza altrettanto positiva è quella che si riscontra a livello del sistema simpatico. A prima vista possono sembrare tanti passi, ma in realtà 10.000 passi corrispondono a circa 6.500-7.000 metri e possono essere misurati con l’apposito “contapassi”. Ovviamente non è da  sottovalutare l’importanza della scarpa, fondamentale per non stressare il piede.

La seconda scelta, ad oggi in crescente aumento, vede l’utilizzo della bicicletta.
Forse per un ritorno al passato, o semplicemente figlia della crisi, questa scelta viene intrapresa sia da chi si deve recare tutte le mattine al lavoro, sia da chi vuole passare una giornata alternativa tra le vie della città. Spesso le distanze da percorrere sono notevoli e non vogliamo che il tragitto ci metta troppo alla prova. In passato questo poteva scoraggiarci e farci risalire in auto. Ad oggi, fortunatamente, molte case costruttrici hanno pensato proprio una soluzione a questo problema creando una bici pieghevole. Questa offre la possibilità di  suddividere il percorso tra mezzi pubblici e pedalate. Comoda, compatta e poco impegnativa, la bici pieghevole sta cercando di cambiare le abitudini quotidiane e non è difficile incontrarne qualcuna per la città.

In questa direzione andava anche l’iniziativa del “bike sharing“, nata qualche anno fa nella capitale, ma rivelatasi un flop milionario per il Comune con centinaia di biciclette sparite. Il risultato di utenza era positivo: 3000 abbonamenti in sei mesi, ma a causa di un debole sistema di sicurezza e un controllo inesistente, il parco bici in poco tempo è stato depredato dai ladri: oltre 450 biciclette al costo di circa 200 euro ciascuna. La spesa pubblica complessiva è stata di circa un milione e 600 mila euro per un servizio attualmente inesistente. Sicuramente una delle sfide che la metropoli non può mancare è quella di potenziare i mezzi pubblici, in modo da avere una città talmente ben collegata da rendere superfluo l’utilizzo di un mezzo privato, se non in caso di preferenza personale. Purtroppo in Italia siamo ben lontani da questi risultati, nonostante la forte richiesta da parte dei cittadini, sempre più propensi ad uno stile di vita ecologico.

Dovremmo prendere esempio da molte città estere che, sotto questo punto di vista sono molto organizzate e ben attrezzate. Anche l’Expo 2015 si fa portavoce di questa riflessione, con il tema : Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

“Un evento unico che incarna un nuovo concept di Expo: tematico, sostenibile, tecnologico e incentrato sul visitatore”.

-Modo ecologico di vivere la città-

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