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Eroica Fenice

Inaugurazione del Museo Archeologico Etrusco “De Feis”

Mercoledì 18 febbraio alle ore 17:00 è stato inaugurato il Museo Archeologico Etrusco “De Feis” nell’Istituto Collegio “Francesco Denza .

Il museo comprende ottocento pezzi raccolti a scopo didattico tra il 1869 e il 1882 dal padre barnabita Leopoldo De Feis,  docente di latino e rettore dell’Istituto Collegio “Alle Querce” di Firenze dove la collezione è stata custodita fino al 2005. Dopo la chiusura del collegio di Firenze i reperti sono rimasti “impacchettati” per circa 10 anni finchè padre Pasquale Rillo, rettore dell’Istituto Denza, non è riuscito, grazie al sostegno della Soprintendenza per Beni Archeologici di Napoli, a trasferire i reperti a Napoli ed allestire il museo curato dall’archeologa Fiorenza Grasso.

Il museo archeologico etrusco è suddiviso in quattro ambienti, corredati di pannelli esplicativi e didattici, nei quali sono esposti materiali di diversa provenienza e datazione. Su ottocento pezzi circa duecentocinquanta sono etruschi e provengono dalle necropoli orvietane di “Crocifisso del Tufo” e della “Cannicella” .Tra i materiali di provenienza orvietana che possono essere datati dal V al III  secolo a.C., si segnalano un gruppo di ceramiche di bucchero decorate a rilevo con soggetti orientalizzanti, calici, un’ampia selezione di graffiti etruschi su oggetti di bronzo e di ceramica e una statuetta di Voltumna, una delle maggiori divinità etrusche.  Di eccezionale rilievo artistico è il sarcofago di terracotta con immagine muliebre distesa su letto funebre, prodotto da officine specializzate  tra la fine del III  e l’inizio del II  secolo a. C.

Il secondo nucleo della collezione è rappresentato da quarantasette reperti donati dalla famiglia D’Avalos, feudataria di Montesarchio, sorta sull’antica città sannitica di Caudium. Dalle necropoli delle città provengono materiali risalenti soprattutto al VI secolo a.C.  come ceramiche di produzione campana a figure rosse e fibule di varie tipologie.

Il terzo blocco di reperti comprende iscrizioni di epoca imperiale provenienti dal territorio romano e altri materiali di notevole pregio tra i quali si può annoverare una statuina in bronzo proveniente da Tivoli e raffigurante la dea Minerva, appartenente alla famiglia Strozzi.

L’apertura del Museo Archeologico etrusco nell’ Istiuto Denza si inserisce in un contesto, quello della collina di Posillipo, di grande interesse archeologico per la presenza della grotta di Seiano, della villa di Pausilypon e del parco della Gaiola e si presenta come un arricchimento del patrimonio culturale della nostra città.

Il museo, che ha prevalentemente scopo didattico e si rivolge soprattutto alle scuole, sarà visitabile gratuitamente su prenotazione (info 0815757533) dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle 13,00. 

Viola Castaldo

-Inaugurazione del museo archeologico etrusco De Feis-

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