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Eroica Fenice

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#NONINVANO, per non dimenticare

Il 19 marzo è stato inaugurato a Napoli il progetto #NONINVANO, una campagna di sensibilizzazione sul tema delle vittime innocenti della criminalità.  Alcune foto  sono state affisse in varie strade del capoluogo campano quali via Santa Lucia, via Raffaele De Cesare, via Generale Orsini, via Marino Turchi e all’esterno delle facciate del Palazzo della Regione Campania e del Palazzo Reale, in piazza del Plebiscito. 106 scatti per non dimenticare le 335 vittime rimaste uccise dalla violenza criminale in Campania. 106 scatti che rappresentano i volti delle persone assassinate, morte per mano della camorra.

 Il progetto è stato inaugurato alla presenza di alcune personalità attive nel sociale che da anni lottano contro questa piaga della società quali il referente regionale di Libera Campania Fabio Giuliani, il presidente della fondazione Polis Paolo Siani, il presidente del Coordinamento Campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità Alfredo Avella, il presidente del Comitato Scientifico della fondazione Polis Geppino Fiorenza e infine don Luigi Ciotti fondatore dell’Associazione Libera contro i soprusi delle mafie in tutta Italia.

La data scelta per far partire la campagna coincide con la morte di don Peppe Diana, il parroco di Casal di Principe che fu assassinato dalla camorra il giorno del suo onomastico del 1994.  Ventuno anni sono trascorsi da quel giorno, ventuno anni in cui sono stati mietuti altri innocenti la cui unica colpa è stata quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. 

Le foto, che resteranno esposte fino al 19 luglio, rappresentano un modo per non dimenticare le vite spezzate dalla criminalità organizzata nella speranza che le loro morti fatali servano a sensibilizzare l’opinione pubblica; per appoggiare i familiari che hanno perduto madri, figli, padri, zii, fratelli e far sentire loro che non sono stati dimenticati, che i sogni e il futuro che non hanno potuto vivere sono impressi non solo nel cuore dei loro cari ma anche nelle strade della città: sulle mura, sull’asfalto, nelle foto.

Gli scatto servono a non dimenticare l’ingiustizia di una vita spezzata, di un futuro strappato, a ricordarci di Annalisa, Fabio, Pasquale, Amalia e di tanti altri nomi, tanti altri noi, a far sì che chiunque cammini per quelle strade non passi velocemente ma si fermi a guardare gli occhi e i volti di chi voleva studiare, vedere il mondo, di chi avrebbe voluto diventare genitore o nonno, di chi aveva il diritto di realizzare i propri sogni, di chi ancora non doveva morire.

#NONINVANO, per non dimenticare

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 ONINVANO, per non dimenticare

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