Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Officina Reporter

Officina Reporter, guardare per riguardare

Dialogare attraverso le immagini, comporre un percorso, raccontare con la fotografia. Ciò che essa suscita dovrebbe portare l’osservatore ad immedesimarsi nel soggetto, ad immaginarne la storia. È ciò che tenta di fare Officina Reporter, un progetto culturale napoletano che attraverso il crowdfunding si fa spazio nel mondo della fotografia e del reportage fotografico.

Il nome officina viene dal latino, da opus e dal verbo facere: descrivere il contesto e costruire un retroscena andando oltre l’immagine fine a se stessa. L’istante quindi si trasforma, e assume i lineamenti di un racconto, quello che i collaboratori di Officina Reporter cercano di dare ad ogni scatto.

Con questa intenzione, danno il via ad una sfida: Le officine, guardare per riguardare. Si tratta di un’iniziativa dell’associazione che vedrà realizzati 43 progetti di fotografia ad opera di altrettanti fotografi e aspiranti professionisti, che racconteranno il territorio campano attraverso una prospettiva ogni volta unica e personale. L’”esperimento collaborativo”, alla sua prima edizione, è stato presentato il 29 giugno scorso allo Spazionea, promosso da Tribunali 138, l’associazione culturale Nòos e l’Aporema onlus; il percorso e il lavoro nato da questo lungo progetto sarà esposto a distanza in due momenti a partire dall’autunno di quest’anno, la prima volta giovedì 21 settembre a Salerno, nel complesso monumentale di Santa Sofia, dove ci sarà l’inaugurazione. La prima mostra, La geografia del centro, sarà visibile fino all’8 ottobre. Infine il percorso si concluderà nel gennaio del 2017, nella Casa della fotografia a Villa Pignatelli.  

Officina Reporter e il significato della fotografia: guardare per riguardare

Guardare per “riguardare”, ossia rimodulare il soggetto rappresentato con una foto, dargli nuovo spazio e significato, con l’intento di esplorare e costruire, oltre il semplice scatto. Le officine saranno trasformate in laboratori, che serviranno agli aspiranti fotografi professionisti a raggiungere la concretezza del loro obbiettivo progettuale. Saranno dodici, e ognuno di essi sarà guidato da altrettanti fotografi che invece della fotografia ne hanno ormai fatto un mestiere, mettendo al servizio degli studenti la loro esperienza sul campo e i loro consigli: Cesare Accetta, Adelaide Di Nunzio, Salvatore Esposito, Flaviana Frascogna, Raffaela Mariniello, Luciano Pedicini, Stefano Renna, Luciano Romano, Antonio Toty Ruggieri, Ugo Pons Salabelle, Salvatore Scialò, Mario Spada.

Ilaria Casertano

Print Friendly, PDF & Email