Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Panico da terza fascia e TFA: le “sudate carte” dell’estate 2014

Un nuovo passatempo quest’anno riempie gli afosi pomeriggi d’estate. E non sto parlando dello spassosissimo “chi vuol essere milionario” fai da te in cui tutti noi aspiranti tieffini ( N.B. non si tratta, ahimè, di un nuovo soprannome per le vallette dell’ “Eredità”) ci stiamo cimentando su libri di simulazione di test a risposta multipla. Il vero spasso è leggere cosa i geniacci neo – laureati, aspiranti docenti di povere creature, attualmente ignare, un giorno ignoranti, arrivano a  domandare sui numerosissimi gruppi FB nati per la compilazione del modello per la terza fascia e il superamento del TFA.

Tralasciando la sfilza di domande/test con cui si mette alla prova la precaria formazione nozionistica di noi poveri laureati, ponendo le più terribili domande di letteratura o storia, con conseguente litigio – polemica perché sul mio libro c’è scritto che Manzoni aveva una regolarità intestinale che lo portava ad andare in bagno 2 volte al giorno dopo i pasti principali, mentre sul tuo c’è scritto che era dichiaratamente stitico, quello su cui vorrei concentrarmi è la profonda, irrimediabile incapacità intellettiva, deficienza pratica della nostra generazione.

Il nostro buon Governo, poi, ha deciso di infierire: in concomitanza con il tfa si sono aperte anche le iscrizioni in terza fascia. Il panico, l’inferno, la disperazione, l’ansia, l’avvilimento hanno preso questi poveri, indifesi, over venticinquenni che, per la prima volta, (già perché al massimo avevano avuto a che fare con il modello per la richiesta dell’abbonamento ai mezzi pubblici, la cui compilazione non è stata esente da perplessità e ansie) si sono trovati faccia a faccia con il mostro nero della BUROCRAZIA. Carte, scartoffie, caselle hanno generato il panico: “ma devo mettere la x o devo sbarrare?” Scegli bene altrimenti loro sanno tu dove abiti, busseranno alla tua porta, chiederanno di te e, con violenza, ti sbatteranno al muro per metterti le manette perché mettendo la x hai consumato esattamente il doppio dell’inchiostro necessario!! ATTENTO! Potresti rovinare tutta la tua vita per una striscia in più.

Help, aiutatemi! Ho compilato la domanda con una penna cancellina, va bene?” Ma dico io, caro genio incompreso, che senso ha che tu conosca la capitale e la forma di Governo dello Swaziland e ancora, alla tua veneranda età, non sappia che i documenti vanno compilati con inchiostro indelebile?!?

Non voglio farvi venire i contorcimenti di stomaco con altri esempi del genere: sappiate che queste sono le domande più gettonate sui gruppi FB.

Senza contare che ho visto gente in lacrime, digiunare, andare in ospedale, svenire e quasi morire per l’ansia di non superare il TFA, unica ancora di salvezza d i una prospettiva lavorativa avvilente, ma anche per il terrore di restare “escluso” da una precarietà legalizzata qual è la terza fascia perché si è scritto l’indirizzo e mail in maiuscolo piuttosto che in minuscolo o viceversa (per la cronaca: non fa differenza!).“Vita festinat” mentre “tu occupatus es”, diceva Seneca. Sì, il tempo scorre via e tu sei occupato a morire di ansia piuttosto che pensare a studiare o, cosa che, caro mio, vivamente ti consiglio, a  fare un tuffo a mare. 

Tu occupatus es, vita festinat; mors interim aderit, cui velis nolis vacandum est.

Questo io vorrei che tu, futuro insegnante, un giorno insegnassi ai miei figli. Che mentre parliamo il tempo scorre via e noi abbiamo il diritto e, soprattutto, il dovere verso noi stessi di assaporare e impegnare per il nostro meglio ogni singolo attimo della nostra esistenza. E invece tu, che sprofondi nella disperazione davanti a un foglio da compilare, riempirai di inutile nozionismo i tuoi allievi, non trasmettendo né l’arte del vivere pratico né quella del pensare.

Ma la colpa non è tua, no. La colpa è delle modalità di selezione del personale docenti. Insegnare è una missione e, come per ogni missione, ci vuole vocazione e predisposizione al vivere pratico. E la vocazione non si può valutare in base alla conoscenza dell’attività intestinale di Manzoni. 

– Panico da terza fascia e TFA: le “sudate carte” dell’estate 2014 –