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Eroica Fenice

treni

Pendolari. Si sta come di giorno sui treni le sardine

Chiunque una volta nella vita ha avuto a che fare con i treni. Chiunque, quindi, sentendo in un’unica intervista una persona affermare che negli anni la situazione ferroviaria è migliorata, che sono meno i ritardi e che costano fin troppo poco i biglietti, rimarrebbe perplesso. Che percezione della realtà ha costui?, ci si chiederebbe stupiti. Se poi ad aver rilasciato questa dichiarazione è l’amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, allora qualcosa di serio non va. E pensare che, in parte, avrebbe potuto avere anche ragione. In Europa costano di più i treni, è vero. Sì, i treni passeggeri, non quelli merci come li abbiamo qui.

E noi? Noi che sui regionali stiam come tonni che non si tagliano con un grissino, perché talmente azzeccati gli uni agli altri che manco quello ci entra e viaggiamo, ogni giorno, tra ascelle pezzate e disagi continui. Noi che dei loro servizi usufruiamo davvero, facendoci snervare a più non posso, cosa dovremmo rispondere a certe affermazioni? Che abbiamo più ernie discali dell’italiano medio a causa della scomodità dei sediolini e meno capelli a causa dello stress che ci viene dal sentire la vocina magnetica la quale, poverina, non sa più come giustificare i continui ritardi? Che stanno distruggendo mezza Italia per l’alta velocità, la cui costruzione riscuote, tra l’altro, un consenso pari a quello dell’aumento delle tasse, quando noi, i poveri pendolari, arriveremmo a destinazione più velocemente in sella ad un bue o scortati dai re magi? E che, quindi, ribadire e promuovere quanto son fighi i Freccia rossa, non fa che farci incazzare come iene? Freccia Rossa, treni buoni soltanto a trasformare il nostro inferno quotidiano in una presa per il culo. Signor amministratore delegato lei non può capire quanto sia piacevole vedere sfrecciare il treno a fianco quando il tuo deve ancora partire e immaginare che, mentre tu lotti con le formiche su pavimenti che han visto le guerre puniche, c’è chi fa il branch con gustosi snack, legge il giornale sorseggiando un the, o accede con l’Ipad a internet.

Non solo sei un misero pendolare ma anche un poveraccio che non si può permettere la business class, la smart class e viaggi dentro scatole con le ruote che andrebbero conservate nei musei. Sì a volte, bisogna ammetterlo, capita anche che i treni partano e arrivino in orario. Ma quante probabilità ci sono? Se la gioca con lo scudetto al Sassuolo o con Alfano premier alle prossime elezioni. E mentre noi stiam sempre lì come sardine, come tonni senza grissino, dall’alto della executive class, ci vengono pure a dire, alla fine di dichiarazioni che andrebbero solo censurate, che con 50 euro manco il caffè ogni giorno si riesce a prendere. 

E allora, se questa è la vostra percezione della realtà odierna, è inutile proprio che vi rispondiamo. Una richiesta, però, da vostri clienti affezionatissimi, ve le passiamo fare? A noi pendolari che prendiamo i regionali e i punti sulla carta Freccia non li date almeno un caffè ce lo potete offrire. Un caffè normale, non di quelli cari che bevete voi, va bene.

Ci troverete alla stazione ogni giorno. Un espresso, grazie, non sia mai che, proprio oggi, il treno parta in orario.