Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Piove

Piove ancora, Benevento amara!

Piove. Cappuccio a coprir capelli castano scuro raccolti in un lungo – troppo lungo – elastico nero.

Zip della felpa alta fino a coprirmi la bocca e la punta del naso. Scarpe grandi, troppo grandi. Piove. Macchina fotografica al collo, obiettivo pronto. Eppure non sono convinta che sia preparato.
Piove. Il vento è freddo, per strada la gente mi guarda scattare foto e capisce quello che sto facendo. Piove. Ne hanno visti tanti di giornalisti in questi giorni, troppi. Due o tre solo da Eroica Fenice, ma telegiornali regionali e nazionali non sono mancati, tantomeno i colleghi delle altre testate online.
Piove. La gente in strada cerca di salvare il salvabile. Due uomini e una donna, fermi davanti ad un muretto, parlano a bassa voce, con un silenzio che sa di rispetto. O è il silenzio di chi guarda un fiume e non vuole svegliarlo. Ma non c’è niente da fare. Piove.
Piove su quelle che macchine furono, che cartocci sono. Piove. Su campi di calcio che in tempi migliori videro piccoli calciatori speranzosi. Piove su scuole chiuse, su case vuote. Piove eppure le lacrime della gente hanno un loro percorso, diverso dalla pioggia, hanno una loro dignità.
Piove su quegli uomini che il nostro paese fa finta di non vedere, che lascia ai margini di una strada, con i loro paesi nei pensieri, con le loro storie nelle gambe, uomini di altra lingua e altre tragedie addosso che pure mettono da parte per chi oggi vive la propria – diversa, lontana, sempre tragedia – e con le loro mani piene di pezze e volontà, aiutano. Su chi ci dice che tutto questo poteva essere evitato, piove. Sui corpi senza vita che potevano essere salvati, piove. Sulle case che case più non sono, piove, sulle persone che case più non hanno.
Sul ristorante Casal Di Gioia di Amorosi che offre il pranzo a quanti dalla mattina alla sera lavorano nelle Cantine di Solopaca, per cercare di salvare qualcosa, piove. Sulla rivista Ad Okki Aperti – trimestrale di Turismo e Cultura – che offre una pagina di pubblicità al pastificio Rummo, per un intero anno, ancora piove.
Piove su questo tempo ancora troppo presente, su una crisi economica che troppo aveva tolto e che l’acqua ora tutto infanga. Su un periodo che speriamo possa presto considerarsi concluso. Eppure qui non si molla nulla. Benevento va salvata. E con lei le speranze, i campi di calcio e quei bambini speranzosi. Sperando che diventino uomini migliori di chi sta distruggendo quanto ha intorno. Per ora piove, ancora piove.

Roberta Magliocca

Piove, Benevento amara!