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Eroica Fenice

Pompeo Carafa

Pompeo Carafa in mostra a San Martino

Il Museo di San Martino, che ospita la mostra dal titolo “Pompeo Carafa (Napoli 1827-1895): un raffinato designer per le tavole reali”, recentemente ha acquisito la collezione di famiglia di Isabella e Roberto Dorandi, eredi di Pompeo Carafa duca di Noja, personaggio di spicco della vita artistica dell’Italia unita, fine disegnatore e decoratore. 

Pompeo Carafa lavorò come cerimoniere alla corte dei Savoja, dagli anni Sessanta dell’Ottocento fino alla fine del secolo. La famiglia nobile dei Carafa costituiva un ramo di quella dei Caracciolo, che vantava una mitica origine bizantina; il capostipite era Gregorio Caracciolo, detto Carafa (poiché concessionario della gabella sul vino chiamata “campione della carafa”), vissuto nella prima metà del XII secolo.

Pompeo Carafa fu amico e protettore di molti artisti, tra cui i fratelli Palizzi, Francesco Saverio Altamura e Vincenzo Gemito, al quale propose, in qualità di ciambellano di corte, la realizzazione del celebre Trionfo da Tavola, scultura in argento mai realizzata, commissionata da Umberto I e destinata ad ornare la tavola della Reggia di Capodimonte.

In una sala del Museo, nella splendida cornice della Certosa di San Martino, sono esposti diciotto piatti di maiolica, molti dei quali sono affiancati dai disegni preparatori dell’artista. Tra questi si distinguono i piatti di parata e quelli di portata realizzati tra il 1871 e il 1880, in una fornace presente con molta probabilità al Palazzo Reale. Vi sono rappresentati episodi biblici come quello di Davide e Golia, così come ritratti, tra cui quello di Ferdinando I d’Aragona. Il repertorio decorativo rielabora modelli della manifattura ceramica rinascimentale delle più importanti botteghe dell’Italia Centrale (Urbino, Gubbio, Castellli). La collezione comprende anche oggetti decorati dall’artista e appartenuti ai membri della famiglia napoletana dei Carafa come ventagli, miniature, così come i progetti di lampade elettriche per il Palazzo Reale di Napoli e quello del monumento con fontana per Vittorio Emanuele II.

L’arte ceramica di Pompeo Carafa

Pompeo Carafa ebbe modo di mostrare la profonda conoscenza dell’arte ceramica in occasione dell’esposizione nazionale delle Belle Arti, che si svolse a Napoli nel 1877, sulla scia dell’Esposizione Universale di Londra del 1851. In quest’occasione infatti, l’artista fu coinvolto nella promozione di un’esposizione sull’Arte Antica ad opera di Gaetano Filangieri, in cui espose alcuni manufatti della propria collezione di “maioliche dipinte a gran fuoco sopra smalto a crudo”, realizzate mediante una tecnica innovativa per l’epoca e tuttora in uso, che prevede una cottura ad elevate temperature.

La mostra, seppur confinata in una piccola sala del museo, offre l’opportunità di cogliere la raffinatezza delle arti minori, in particolare di quella ceramica che gode di una tradizione secolare, consolidatasi nella città partenopea nel Settecento, in seguito alla fondazione della Real Fabbrica di Capodimonte (1743), ad opera di Carlo Borbone.
Nel tragitto che porta alla sala, inoltre, è possibile godere della ricchezza monumentale della Certosa di San Martino, con i suoi marmi, sculture, tra cui la Madonna col bambino e san Giovannino di Pietro Bernini, e dipinti, come la famosa Tavola Strozzi, senza dimenticare la chiesa barocca con gli interventi architettonici di Cosimo Fanzago, i giardini e la vista panoramica ed esclusiva su tutta la città.

DOVE: Museo nazionale di San Martino, quartiere Vomero, Largo San Martino 5
QUANDO: Dal 20/09 al 20/12
PREZZO DEL BIGLIETTO: 6 euro