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presidio anti-camorra

Presidio anti-Camorra di UnPopoloinCammino

Negli ultimi tempi, Napoli è sotto i riflettori di tutto il mondo. Meta sempre più apprezzata dai turisti e sede di grandi eventi dal profilo internazionale come l’America’s Cup nel 2012 o la sfilata di Dolce&Gabbana, tenutasi pochissimi giorni fa nel centro storico della città. Non solo capitale della moda e di eventi sportivi, ma anche centro di tantissime organizzazioni popolari e studentesche. Piccole realtà che, dal basso, stanno rinnovando e riqualificando la città, rendendola un vero e proprio laboratorio politico e sociale in pieno fermento. Tutto ciò, però, non basta. Non bisogna fermarsi alle sfavillanti immagini mediatiche. Napoli continua a essere una città piena di contraddizioni, ancora oppressa e schiacciata dal peso della camorra e della disoccupazione, sempre più diffusa, soprattutto tra i giovani. Solo negli ultimi diciotto mesi ci sono stati ben settanta omicidi di camorra, che hanno colpito anche tantissime persone innocenti. Ultime tra queste, Genny Cesarano, Luigi Galletta e Ciro Colonna, ucciso lo scorso 7 Giugno a Ponticelli.

UnPopoloinCammino scenderà in piazza giovedi 21 Luglio

Sarà per questi motivi che Giovedì 21 Luglio, dalle 9.30 alle 11:00, la rete UnPopoloInCammino, coadiuvata da tantissimi comitati cittadini e parrocchiali, scenderà in Piazza del Plebiscito per formare un presidio davanti alla prefettura.
Le richieste e le proposte all’ordine del giorno saranno le stesse che la rete porta avanti da diversi mesi. Il programma verte, infatti, su tre punti fondamentali: scuola, lavoro e sicurezza.

Presidio anti-Camorra, proposte e progetti per la città

Dopo aver presentato il progetto per l’apertura delle scuole anche in estate, questa volta, ad avere maggior rilevanza, saranno le proposte sul lavoro. Si cercherà di imbastire un tavolo di trattativa concreto per diversi progetti lavorativi e di riqualifica. Tra questi, la messa a coltura di ben 20 ettari incolti, rilevati attraverso una mappatura, sparsi per tutta la zona collinare della città. L’idea è quella di creare dei vigneti. Il programma di riqualificazione riguarda anche gli oltre 2000 stabilimenti industriali confiscati alla camorra. Per evitare la totale liquidazione delle strutture, con conseguente perdita del lavoro in blocco per tutti i dipendenti, si cercheranno di avviare diversi progetti di riqualifica, scongiurando l’ipotesi di una desertificazione industriale e di una ingente perdita di posti di lavoro. Napoli, con i suoi cittadini, vuole quindi ripartire dalla scuola e dal lavoro. La lotta alla camorra non passa soltanto attraverso i tribunali e le istituzioni ma è anche una lotta culturale e sociale. Mai come ora, UnPopoloinCammino vuole ribadire l’importanza della scuola, del lavoro e della sicurezza di tutti i cittadini.