Seguici e condividi:

Eroica Fenice

omosessuali

Questo matrimonio s’ha da fare

«Questo matrimonio s’ha da fare», prendo in prestito modificandola la nota frase della celebre opera manzoniana per dire sì al matrimonio tra omosessuali.

Uno degli argomenti più dibattuti degli ultimi anni è la concessione del matrimonio tra gli omosessuali, questione discussa in tutto il mondo ma che solo in alcuni stati ha trovato un esito favorevole, in altri invece il dibattito è ancora aperto e apparentemente insolubile, in altri ancora la faccenda ha avuto, almeno per ora, un riscontro negativo.
Gli Stati che hanno legalizzato il matrimonio sono vari: l’Olanda, il primo paese del mondo che quattordici anni fa ha approvato le nozze gay, la Spagna dove sono state celebrate ben ventitremila unioni, il Belgio, la Danimarca, l’Islanda, la Svezia, il Portogallo, il Canada che ha registrato circa diecimila matrimoni omosessuali, l’Argentina dove, a solo un mese dall’approvazione della legge, si sono sposate ottantuno coppie e il sud Africa; recentemente hanno approvato la legge anche Inghilterra, Galles, Francia, Nuova Zelanda, Uruguay e Brasile.

In Europa su ventotto stati, soltanto nove si sono dichiarati contro e tra questi figura il nostro Paese, dove influisce sicuramente la forte presenza del Vaticano e del Cattolicesimo ma anche il finto moralismo degli italiani; tuttavia anche negli Usa ci sono alcuni Stati che ancora non hanno dato il loro consenso.

È assurdo che nel 2015 ancora ci siano delle riserve sugli omosessuali, è assurdo che in un periodo in cui si è giunti a livelli così alti di progresso e modernità ancora i gay siano visti diversi, è assurdo che con tutti i problemi economici e lavorativi che affliggono gravemente alcuni Paesi, si pensi ad impedire il matrimonio tra persone dello stesso stesso!

Bisognerebbe mettere da parte i pregiudizi, il bigottismo, il falso moralismo e cercare di vivere rispettando e accettando gli altri e capire che l’amore, il sentimento più bello, sofferto e dolce dell’universo, non ha distinzione di razza, età e sesso. 

Ultimamente sono stati vari i supporti e gli appoggi alle unioni omosessuali, e il caso più recente riguarda alcune aziende che hanno inviato una lettera alla Corte Suprema degli Stati Uniti per chiedere di legalizzare in tutte le nazioni i matrimoni tra persone dello stesso; sono 379 le aziende che hanno aderito all’iniziativa, tra cui i team di aziende leader quali Apple, Microsoft, Google e Facebook
La richiesta punta anche sul settore amministrativo e lavorativo:

«In quegli stati dove il matrimonio tra persone dello stesso sesso è vietato, i datori di lavoro rischiano di perdere dipendenti, che magari si trasferiscono in posti dove la legge consente tutto ciò. I nostri successi dipendono dalla felicità e dal benessere morale di tutti i dipendenti, senza distinzione. L’onere imposto da leggi statali incoerenti e discriminatorie deve far riflettere.» 

Ora si è in attesa della decisione della Corte Suprema, con la speranza che si tratti di una risposta favorevole e che possa essere di esempio a tutti gli altri Stati che ancora si ostinano nella loro negazione.

Eppure a volte basterebbe soltanto interrogare sé stessi e lasciare che sia la coscienza a rispondere:

Ma chi siamo noi per erigerci a giudici della vita degli altri?
Chi siamo noi per impedire l’amore tra due persone?
E chi siamo noi per distruggere la felicità altrui? 

Questo matrimonio s’ ha da fare