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Eroica Fenice

Rione Terra, nel ventre di Pozzuoli

“C’è un quartiere dove i capitoli della lunga storia di Pozzuoli si sono sovrapposti in modo unico, un po’ come pagine di un libro ed è il Rione Terra.”
Questa è l’espressione usata da Alberto Angela in una puntata di Superquark del 2011 per descrivere il Rione Terra di Pozzuoli.

Oggi quelle pagine possono essere lette nuovamente.

Il Rione Terra, primo nucleo abitativo di Pozzuoli, riapre al pubblico. Da domenica 25 ottobre, dalle 9 alle 17, il percorso archeologico nell’antica rocca tufacea che era stato negato dal 2009, è visitabile gratuitamente ogni fine settimana e durante i giorni festivi, sino al 18 gennaio 2016, seguendo il tour-mostra “Tra Terra e Mare – All’origine del gusto”.

Il Rione Terra, l’antica Pozzuoli

Il Rione Terra è da sempre il cuore di Pozzuoli, abitato sin dal II secolo a.C. Il nome deriva dall’uso medioevale e marinaresco di indicare “terra” il villaggio o la città, quasi come opposta al mare. Che il cuore della città antica fosse proprio qui, su questo sperone di tufo che coi suoi 33 metri sul livello del mare si protende sul golfo tra Nisida e Baia, era già stato raccontato dagli autori antichi, soprattutto dal geografo greco Strabone, vissuto nell’età di Augusto, che nella sua “Geografia”, dopo aver ricordato che Pozzuoli era stato uno scalo navale dei Cumani, dice che questo primo insediamento era stato “stabilito su di un’altura”.

Il quartiere fu sgomberato nel 1970 a causa della notizia di una presunta crisi bradisismica, annunciata dai geologi e diffusa attraverso i mezzi di comunicazione. Tra i motivi che indussero il Sindaco e l’amministrazione allo sgombero pare vi fossero anche le pessime condizioni igieniche che vi albergavano. Ulteriormente danneggiato dal terremoto dell’Irpinia del 1980 e da una nuova ondata di bradisismo negli anni ottanta, il Rione è stato per lungo tempo oggetto di restauro e riqualificazione.

“Tra Terra e Mare”, il progetto

Il progetto è a cura della Soprintendenza Archeologica della Campania ed è realizzato in collaborazione con il Comune di Pozzuoli, finanziato dalla Regione Campania nell’ambito di una selezione di progetti definiti “Itinerari”, per la valorizzazione e promozione dei beni culturali campani. Il percorso sotterraneo, che ripercorre le antiche strade romane sulle quali si affacciano botteghe, magazzini, laboratori e spazi privati, sarà arricchito di presenze virtuali che guideranno il pubblico alla scoperta delle attività che si svolgevano nell’antica Puteoli

Il mare raggiungerà le case, con i suoi mille pesci e i suoi colori. Le pareti lasceranno lo spazio a nuove stanze, un tempo piene di anfore e di marmi.  Le attività di botteghe e taverne, come per incanto, si animeranno. I visitatori potranno passeggiare lungo le strade principali dell’antica città, fondata più di duemila anni fa, tra i depositi di grano e il Tempio di Augusto, inglobato oggi nel Duomo.

Un itinerario avvincente, che attraverso la tecnologia e il virtual mapping riesce a ricostruire attività e scene quotidiane, catturando l’attenzione del visitatore e restituendogli un’esperienza immersiva e multisensoriale, che rende più profonda la conoscenza di questi luoghi. L’intento, dichiarato, è suggerire la realtà senza spettacolarizzarla, ma restituendo invece la percezione dei luoghi come teatro della vita vera di persone che per quelle strade, in quelle case, dentro quelle botteghe hanno condotto la propria esistenza. Un vero e proprio viaggio nella storia.

L’itinerario della mostra si sviluppa con varie postazioni e viene effettuato dalle ore 9 alle 17 ogni 15 minuti, il sabato e la domenica, in gruppi di 15 persone accompagnati da una guida archeologica.

L’ingresso è gratuito ma è necessario prenotarsi, scrivendo a prenotazioni@comune.pozzuoli.na.it  

Tutte le informazioni sul sito www.pozzuoliterramare.it o ai numeri +39 081 19936286 – 19936287

Nunzia Serino

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