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Eroica Fenice

Rivoluzione e Amore al Castel Sant'Elmo

Rivoluzione e amore al Castel Sant’Elmo

Il 24 settembre, ore 20 e ore 21, per la simbolica cifra di 1 euro i visitatori del Castel Sant’Elmo saranno anche parte di una performance teatrale in occasione della Giornata del Patrimonio. La pièce è ideata, curata e realizzata alla compagnia Titania Teatro e dagli attori Cosimo Alberti, Simona Barattolo, Max Cataliotti, Daniela Cenciotti, Martina Liberti, Danilo Rovani, con la collaborazione di Paola Esposito e la partecipazione della compagnia Danze Popolari Rollin di Cosimo Alberti.

Il percorso storico che si intende far vivere ai visitatori è quello del movimentato 1799. Forse non tutti sanno che proprio il castello è stato parte integrante della breve e intensa stagione della Repubblica napoletana del ’99.

Castel Sant’Elmo, in parte scavato nella viva rocca di tufo, prima collina e poi castello, da sempre è antico custode della città.

Lo stesso, in quei mesi concitati, ha volto lo sguardo al movimento insurrezionale e alla successiva restaurazione sanfedista. Prima ancora ha visto gli esordi della Repubblica napoletana, con la presa della fortezza da parte delle forze rivoluzionarie giacobine, fino alla sanguinosa riconquista borbonica.

Così come scrisse Eleonora de Fonseca Pimentel nelle pagine del Monitore Napoletano: «Pochi intrepidi cittadini entrati per istratagemma ne giorni 19, e 20, e racchiusi nel castello S.Eramo, avevano giurato di seppellirsi sotto le ruine, o ftabilire la libertà, ne avevano innalzato l’albero e proclamata e giurata la Repubblica napoletana una ed indivisibile nella mattina de 21 gennaio…»; o quando il giorno 17 giugno riapparve la bandiera bianca della Restaurazione, a seguito dell’ingresso vittorioso delle truppe capeggiate dal cardinale Ruffo con la conseguente fine della Repubblica, o, ancora, quando dalle sue segrete, arrivava l’eco dei martiri repubblicani imprigionati prima delle efferate esecuzioni di piazza.

Il racconto di una rivoluzione e la storia di un amore, in scena al Castel Sant’Elmo

La pièce teatrale Il racconto di una rivoluzione e la storia di un amore vuole cominciare la sua storia proprio dalle segrete del castello, dalle sue prigioni. Gli ambulacri, quindi, sono il palcoscenico dove Mario, Fortuna, Luisa, Salvatore, un Magistrato si muovono, sullo sfondo dei fatti del ’99. La storia è quella di un uomo borghese, innamorato della democrazia, e di una popolana. Una storia d’amore immaginaria che cerca però di rispettare la memoria storica e civica di quegli anni, mostrando anche luoghi di Sant’Elmo non sempre conosciuti o visitabili.

È una storia che vale la pena d’essere vissuta e ascoltata. Luoghi che vale la pena visitare.