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Roghi tossici ad Acerra: pulizia e raccolta differenziata nel campo rom di Candelara

Il fenomeno criminale dei roghi tossici affligge da anni quella vasta area della Campania divenuta tristemente nota come Terra dei Fuochi. Molto spesso i roghi vengono appiccati presso i campi rom presenti nella zona, dove si accumulano rifiuti di ogni genere. Per contrastare l’annoso problema, lo scorso 6 luglio, il Comune di Acerra ha effettuato un intervento di pulizia di sterpaglie e raccolta dei rifiuti presso il campo rom di Candelara. 

Lotta ai roghi tossici: le parole del primo cittadino di Acerra Lettieri

Le operazioni di pulizia sono state realizzate alla presenza del presidente regionale di Legambiente Michele Buonomo e del Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri, il quale ha dichiarato: «Questa attività ha l’obiettivo preciso di rimuovere ogni possibile causa di incendio o rogo tossico. Puliamo per garantire l’incolumità e la salute di tutti i cittadini di Acerra».

«L’azione dell’Amministrazione comunale – ha proseguito – rimane poi fissa sulle bonifiche: dopo aver diffidato la Regione Campania per ottenere il rispetto dell’Accordo di programma del 2009, pretendiamo dai vertici regionali che si realizzino e si completino le bonifiche sul territorio, con un preciso piano. Alla stessa Regione abbiamo ripetuto che siamo assolutamente contrari all’ipotesi di realizzazione della quarta linea dell’inceneritore, non consentiremo mai una cosa del genere». 

Nel campo rom di Candelara si fa la raccolta differenziata

L’operazione di rimozione dei rifiuti – programmata dal Comune, in collaborazione con il personale della ditta Tekra, affidataria del servizio di Igiene urbana – è stata eseguita sia all’interno che all’esterno del campo abusivo, ubicato su un terreno privato, i cui abitanti, da un anno a questa parte, attuano anche la raccolta differenziata per mantenere quanto più è possibile pulita la zona.

«Cerchiamo di coinvolgere gli abitanti del campo in un piano coordinato di intervento, valutiamo positivamente l’iniziativa per evitare i roghi e la circostanza che in questo campo si faccia anche la raccolta differenziata. Torneremo per altri progetti», ha affermato il presidente regionale di Legambiente Buonomo durante le operazioni di pulizia.

Il progetto sperimentale di raccolta differenziata di rifiuti nel campo rom è partito lo scorso anno con l’intento di coinvolgere le famiglie della baraccopoli nelle operazioni di raccolta rifiuti, sensibilizzandole sulle corrette norme igienico-sanitarie da osservare. Il progetto, volto anche ad una maggiore integrazione degli abitanti del campo oltre che alla tutela del territorio, sembra funzionare visto che i nomadi hanno imparato a smistare i rifiuti, usando correttamente i bidoni per la differenziata. Un’iniziativa vincente dell’amministrazione che s’inserisce in una serie di azioni di controllo sul territorio e che costituisce un esempio che andrebbe seguito anche nelle altre zone interessate dal fenomeno dei roghi e dello sversamento illegale dei rifiuti.

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