Seguici e condividi:

Eroica Fenice

sabotaggi

Sabotaggi sulle linee dell’ alta velocità: la risposta di Alfano

Il 2014 è stato l’anno record dei sabotaggi alle linee dell’alta velocità: ce ne sono stati dieci, di cui due nei giorni immediatamente precedenti i festeggiamenti natalizi, per colpire la linea in un momento cruciale e di massimo affollamento.

Immediato è stato il collegamento tra l’attività terroristica e gli attivisti del movimento “No Tav”, che dagli anni ’90 si oppongono alla realizzazione della linea ad alta velocità Torino-Lione in Val di Susa. Alberto Perino, leader storico del movimento, che un anno fa venne arrestato con Beppe Grillo per aver violato i sigilli di un cantiere della Tav e condannato a quattro mesi, in passato avrebbe sostenuto i sabotaggi, in quanto rimasti l’unica pratica non violenta utile ad impedire la realizzazione dell’opera. Ma lo stesso in quest’occasione invita a riflettere prima di accusare i No Tav per tutti i sabotaggi:

Bisogna vedere se è un atto di protesta o se nasce dalla volontà di qualcuno che vuole creare problemi.

Se la prende anche con le parole del presidente del consiglio:

La cosa che fa specie è quello che dice Renzi, secondo cui quest’opera è inutile e non andrebbe fatta. Ma ormai sono stati presi degli impegni e allora va fatta. Ma siamo scemi? Con tutto quello che costa e nonostante lo stato delle finanze italiane?

Dura è stata la risposta ai sabotaggi di Angelino Alfano, Ministro dell’Interno, in occasione della conferenza stampa  tenutasi il 22 dicembre scorso al Viminale in occasione del bilancio di fine anno:

Chi si oppone all’alta velocità sappia che non intimidirà lo Stato italiano. Il nostro governo e il nostro paese non hanno paura, hanno democraticamente deciso di realizzare un’opera e quell’opera sarà completata. Non ci faremo intimidire.

Una risposta che ha scatenato l’ira degli oppositori e di chi da vent’anni cerca in ogni modo di far sentire la propria voce per impedire lo stupro della propria terra e che non si arrende, tanto che pur di vedere applicata la democrazia invocata dal ministro Alfano, è giunto al terrorismo.

Ma tanti sono a favore di questo collegamento ferroviario: l’alta velocità potrebbe essere un’irripetibile occasione utile a modernizzare il nostro stato e le sue linee di comunicazione oltre che incentivare il turismo.

Certo, dimezzare i tempi di attraversamento ferroviario delle Alpi sarebbe sicuramente un incentivo al turismo, ma in quest’opera vengono spese cifre molto alte che potrebbero essere investite per risolvere i problemi che diffamano il nostro paese agli occhi degli stranieri: beni culturali non valorizzati o in pessime condizioni, ampie zone inquinate da rifiuti tossici, la terra dei fuochi, la colmata di bagnoli, l’acciaieria di Taranto e così via formando una lista che potrebbe essere davvero molto lunga.

Forse per invogliare chi ci vede da fuori a visitare il nostro paese sarebbe utile partire dalle piccole cose, come la pulizia delle strade oppure tenere aperto il sito archeologico di Pompei il giorno di Natale e migliorare i nostri collegamenti ferroviari interni. O forse basterebbe evitare di rovinare con ponti e gallerie di cemento quel poco che ci è rimasto.

Sabotaggi sulle linee dell’ alta velocità: la risposta di Alfano e le reazioni dei No Tav

Print Friendly, PDF & Email