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Eroica Fenice

Salvatore Cimmino: la forza della disabilità

Salvatore Cimmino, nato a Torre Annunziata, aveva solo 15 anni quando gli fu diagnosticato un osteosarcoma, un terribile tumore alle ossa. L’amputazione della gamba destra fino a metà del femore fu l’unica cosa che i medici poterono fare per salvargli la vita. Da quel giorno Salvatore è entrato a far parte di una delle più grandi minoranze presenti sulla Terra, quella delle persone affette da disabilità. Secondo gli ultimi dati, infatti, gli abitanti del nostro pianeta disabili sono circa un miliardo, quasi un settimo dell’intera popolazione mondiale, inoltre, stime recenti del Censis affermano che in Italia sono 4,1 milioni le persone handicappate. Nel 2005 un medico consiglia a Salvatore, affetto da diversi dolori fisiologici, di iniziare a praticare nuoto, dopo quel giorno di venticinque anni prima ancora una volta la sua vita subisce una svolta.

La storia di Salvatore Cimmino e della sua disabilità

Dopo appena otto mesi di allenamento, Salvatore Cimmino compie la sua prima traversata senza protesi: Capri/Sorrento in 22 km. Comincia così la sua campagna di sensibilizzazione a favore delle persone handicappate e dell’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali. Le sue traversate chilometriche con una sola gamba dimostrano che le persone affette da disabilità possono essere una risorsa per una società che sa accogliere e sostenere chiunque senza discriminazioni. «Bisogna avere la volontà di creare un mondo diverso, democratico caratterizzato da uguaglianza, da genuine e vere opportunità in termini di benessere e di guadagno, un mondo inclusivo per tutti dove la disabilità venga valorizzata e celebrata».    

Nuova Zelanda, Canada, Slovenia, Congo sono solo alcuni dei Paesi che dal 2010 hanno ospitato le dodici tappe intercontinentali del tour “A nuoto nei mari del globo per diffondere in tutto il mondo il messaggio di Salvatore. Il tour si concluderà il 15 luglio 2016 (dieci anni dopo la sua prima impresa) con la traversata di 169 km da La Habana a Cuba a Key West Island in Florida, USA.

Il 25 settembre Salvatore è tornato nella sua città natale per partecipare ad un convegno al Liceo Statale “Pitagora – B. Croce” sull’accettazione dei disabili nella società. Oltre al suo intervento hanno preso parte al dibattito il presidente dell’associazione culturale “Tutti a scuola” Toni Nocchetti, il diciannovenne Dario Ricciardi (diventato due anni fa il più giovane giornalista pubblicista in Italia), l’ingegnere e ricercatore Nicola Vitiello presso l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (che ha presentato le ultime novità nel campo delle protesi robotiche). Il giorno dopo Salvatore ha percorso a nuoto i 15 km che separano la marina di Vico Equense dal litorale di Torre Annunziata. Ad aspettarlo c’erano gli studenti del Liceo, giunti sulla spiaggia per congratularsi con un grande atleta torrese che nonostante tutte gli ostacoli che ha trovato sul suo cammino, si è sempre battuto con tenacia e perseveranza portando avanti il suo messaggio.