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Eroica Fenice

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Scrittura & Scritture, un’intervista

Scrittura & Scritture è una casa editrice italiana fondata nel 2006 da Chantal ed Eliana Corrado; si occupa di narrativa, in tutte le sue sfaccettature: racconto, romanzo, giallo, thriller. Si fonda sul principio di non pubblicare più di dieci novità l’anno, per far sì che ogni opera riceva la giusta attenzione. 

Ma lasciamo la parola alle editrici di Scrittura & Scritture.

Come nasce Scrittura & Scritture?

Siamo entrate nel mondo dei libri in punta di piedi, spinte più che altro dalla curiosità di vedere il dietro le quinte di un libro. Da qui, dopo i primissimi rudimenti, è seguito un percorso lungo quasi due anni nel mondo del libro, tra master in editoria e una lunga lunga gavetta in case editrici, dove abbiamo fatto le stagiste, rigorosamente e consapevolmente non retribuite. Abbiamo imparato il mestiere, come si suol dire, ma ci sentiamo di poter affermare che l’esperienza più grande e più dura l’abbiamo iniziata a fare davvero quando abbiamo aperto le porte di Scrittura & Scritture. Solo allora abbiamo capito che avevamo imparato la teoria dell’editoria con solo qualche breve, piccola incursione nella realtà.

Book&Tè“, un’idea particolare. Come nasce?

L’idea nasce da un rito, che abbiamo nella redazione di Scrittura & Scritture, della pausa tè pomeridiana, una pausa in cui per almeno mezz’ora alziamo le teste dai nostri computer e chiacchieriamo, ci distraiamo dalla nostra routine lavorativa e conversiamo tra di noi. Immancabilmente, instancabilmente, ci ritroviamo a parlare di libri, di ciò che stiamo leggendo, di un nuovo scrittore “scoperto”, di una lettura odiata. Da qui abbiamo pensato che forse c’era anche altra gente che avrebbe voluto partecipare a un pomeriggio così. Abbiamo affinato l’idea, imbastito un progetto e la sua fattibilità e abbiamo lanciato una sfida, se vogliamo, alla città di Napoli (da sempre fanalino di coda, almeno nelle statistiche, nelle percentuali dei lettori) e ai lettori stessi, convinte che se è vero che la lettura è un atto solitario, è altrettanto vero che può diventare una passione collettiva, un momento da condividere con chi ha le nostre stesse passioni. 
Il nostro scopo è trasmettere l’idea che la lettura è un piacere, anche un divertimento, che si può stare insieme anche intorno a un libro. Per ora la nostra idea è piaciuta, anche per questa edizione abbiamo raggiunto il sold out.

Immagino la mole di manoscritti che riceve la casa editrice. Non deve essere semplice fare una cernita. Come procede Scrittura & Scritture per la selezione?

In effetti ne arrivano moltissimi. I manoscritti subiscono due importanti selezioni primarie: l’attinenza con la nostra linea editoriale, con le nostre collane, (perché nonostante l’invito rivolto a chi si propone di valutare bene se il testo da volerci sottoporre sia o meno consono alla nostra casa editrice, purtroppo arrivano anche i cosiddetti outsider) e la qualità e l’originalità del testo. originalità di trama e/o di scrittura. A questo, poi, seguono tutta una serie di valutazioni, tra cui anche la commerciabilità del titolo, la spendibilità di quel titolo nel mercato editoriale e in quel particolare momento. Aspetto, infine, da non sottovalutare è il capire se e quanto quell’autore che si propone può avere una continuità di produzione e, quindi, di pubblicazione.

L’editoria è un settore difficile in cui districarsi, almeno in Italia. Cosa serve, cos’è servito a Scrittura & Scritture, oltre ad una solidità economica e a passione?

Innanzitutto invertiremmo le basi di partenza da te evidenziate: prima la passione e poi la solidità economica, purché per quest’ultima si intenda un certo capitale iniziale da investire: impensabile tenere viva e solida una casa editrice basandosi solo sulla propria solidità economica. A ciò aggiungeremmo esperienza, intuizione, ambizione e resistenza. Resistenza ai momenti bui e deprimenti in cui inevitabilmente si incappa lavorando in questo settore. E soprattutto tanta, tanta, tanta pazienza!

Qualche consiglio per chi vorrebbe aprire una casa editrice?

Di pensarci bene, di cercare di conoscere i meccanismi dell’editoria dall’interno, di non fermarsi alla carta dorata con cui spesso viene confezionato il mondo dell’editoria. Lo scintillante mondo dei Premi altisonanti, fascette inneggianti al “libro del secolo”, vendite a gogò con conseguenti guadagni altrettanto a gogò, della bella vita. L’editore non è solo colui che passa le sue giornate a leggere e selezionare manoscritti, vivere del e nel bel mondo delle lettere, ma richiede competenze anche economiche, di gestione d’azienda, di rapporti complessi, di norme e leggi non sempre di immediata comprensione o facile applicazione. Per aprire una casa editrice non basta, come molti pensano, un computer su una scrivania con dietro una sedia sulla quale stare comodi a leggere. Quando noi decidemmo di mettere su Scrittura & Scritture la definizione più buona che trovarono per noi era “pazze”, ci guardavano come fossimo orsi polari all’Equatore. Ora, dopo dieci anni, possiamo dire che non avevano propriamente torto, ma neanche del tutto ragione, se questa follia ci ha portati qui, ancora oggi, a rilasciare una piacevolissima intervista a te e a tutti i lettori di Eroica Fenice.
Quindi alla base di tutto diremmo che ci vuole un po’ di sana, cosciente follia e di mantenere quella follia viva a lungo.

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