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Shockdom, aggressione fascista al Romics

Quando si pensa agli estremismi, il nostro pensiero è rivolto verso il mondo delle ideologie religiose e politiche di popoli culturalmente lontani da noi. Purtroppo dimentichiamo che tali estremismi sono presenti anche a casa nostra, come dimostra lo spiacevole episodio che ha visto protagonista la Shockdom, una delle tante case editrici di fumetti che erano presenti al Romics, il festival del fumetto e dell’animazione di Roma giunto alla sedicesima edizione.

Nella giornata di ieri, tre vandali ideologicamente collegati ai partiti di destra si sono avvicinati allo stand espositivo della Shockdom e hanno cominciato a metterlo a soqquadro, lanciando i volumi contro altri standisti fino a che non sono stati allontanati. Il motivo dell’aggressione è da collegarsi alla pubblicazione di Quando c’era LVI, una satira a fumetti del regime fascista con protagonista Benito Mussolini, il quale è impegnato nell’impresa di far circolare la sua ideologia ai giorni nostri. Come se non bastasse i responsabili hanno ripreso tutto con una videocamera e nella giornata odierna è stato pubblicato il video dell’aggressione sul canale “Il primato nazionale“.

Daniele Fabbri e Stefano Antonucci (in arte Antonucci&Fabbri), gli autori di Quando c’era LVI, avevano già ricevuto delle intimidazioni il giorno prima dell’accaduto. Questo però non è bastato a fermarli e all’indomani dell’aggressione hanno scritto queste parole sulla propria pagina Facebookse nel 2016 si minaccia con le bibite gassate, vuol dire che faremo antifascismo plastificando i fumetti, che è già un progresso di civiltà […] Noi siamo contro la violenza in generale, ma siamo antifascisti in particolare”. 

Piena solidarietà alla Shockdom e a chi crede nel libero pensiero

Naturalmente non si può che restare indignati davanti ad un episodio del genere. In un paese in cui la libertà di stampa è garantita dalla nostra costituzione, non si può restare indifferenti a chi cerca in ogni modo di sopprimerla . L’espressione libera delle proprie idee non potrà mai essere scalfita dall’incivile e spregevole atteggiamento di chi vorrebbe zittire coloro che hanno idee diverse dalla propria ideologia.

Ciro Gianluigi Barbato

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