Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Sorbillo a New York: arriva “Gino in Apple”

“Gino Pizza in Apple. Questo è il nome della pizzeria che, a fine settembre, Gino Sorbillo aprirà a New York. E non in un quartiere periferico, un hotel, una location defilata: no, Sorbillo porterà la pizza napoletana direttamente in Times Square, uno dei maggiori incroci del distretto newyorkese di Manhattan e luogo-simbolo della metropoli americana. Dopo aver aperto “Lievito Madre al Mare” a Napoli, “Lievito Madre al Duomo” a Milano e le due “Zia Esterina” dedicate alla pizza fritta, Gino Sorbillo si allontana ancora di più dalla sua storica sede partenopea in via dei Tribunali, proprietà della famiglia dal 1935, per volare oltreoceano. L’annuncio è arrivato ad agosto, con un suo post su Facebook:

«Pizza live da Times Square a New York: con il mio “banchetto ambulante” di pizze in strada vi comunico l’apertura del mio nuovo locale qui nel centro del mondo. La Pizza dei meravigliosi vicoli di Napoli vola lontano. Inizia il conto alla rovescia. Incrociamo le dita.»

Tra poche settimane, dunque, anche a New York si potranno gustare le sue delizie partenopee. Una carriera che continua nella sua inarrestabile ascesa quella di Gino, che, appena quarantenne, è riuscito ad emergere facendo diventare l’antica pizzeria di famiglia, attiva dai primi del ‘900, un’istituzione. Solo lievito di birra come da tradizione campana, lunga lievitazione a temperatura ambiente e cottura in forno sotto il minuto a 400 gradi circa. Il risultato è una pizza che rispecchia al 100% le caratteristiche della vera napoletana: bassa al centro, con un cornicione pronunciato e morbido intorno, sugosa e ben condita. Tante le varianti ed ampia la ricerca delle materie prime, come la farina ed i pomodori, rigorosamente biologici. La pizza viene preparata al momento e, grazie al vetro che separa lo staff dal cliente, si possono seguire tutte le fasi, dalla stesura, alla farcitura, fino alla cottura. Nel palazzo in cui è sito il suo locale “Zia Esterina”, si trova il pensatoio di Gino, la “Casa della Pizza”, dove inventa nuove pizze, produce idee, sperimenta ingredienti, ma soprattutto incontra colleghi, istituzioni, amici ed anche semplici appassionati e curiosi, negando mai a nessuno due chiacchiere ed un confronto su questo caldo tema che fa ormai parte dell’alta cucina italiana di qualità

«Amo Napoli e l’Italia – racconta Gino – ma da oggi il mio cuore e quello del centro storico di Napoli voleranno molto lontano con una formula semplice: la leggerissima pizza napoletana è e resta protagonista indiscussa della tavola senza altri piatti che distolgono l’attenzione. Avremo 7 pizze in menù preparate con i migliori prodotti che il nostro incaricato troverà al mercato ogni santo giorno». Non un menù fisso quindi, non pizze standard banalmente replicate da un capo all’altro del mondo. Tutto costruito in diretta e accompagnato da fiumi di Nastro Azzurro e di birre artigianali, dolci campani, distillati e «tanto tanto altro ancora».

E mentre ha inizio il conto alla rovescia per l’apertura del locale newyorkese, il pizzaiolo s’inventa un’altra delle sue sortite: apre un banchetto proprio nel bel mezzo di una Times Square affollata da migliaia di persone e si mette a stendere la pizza. Centinaia sono stati gli scatti fotografici per questo “pizzaiolo scugnizzo” amato da migliaia di persone, che ha così iniziato a far conoscere la sua pizza ancora prima dell’apertura ufficiale: la stessa pizza che aveva conquistato Bill de Blasio. Il sindaco italo-americano, nel luglio 2014, aveva potuto assaggiare una delle pizze più celebrate della città proprio al “Lievito Madre al Lungomare”; in quell’occasione, invitò il pizzaiolo napoletano ad aprire una suo locale nella grande mela. E così, dopo un anno, una nuova attività imprenditoriale sta mettendo le basi in America e porterà in alto l’immagine e la tradizione della cultura culinaria napoletana famosa in tutto il mondo. Gino Sorbillo, tuttavia, non vuole fermarsi alla sola New York; il suo progetto americano è di aprire anche in altre zone degli Stati Uniti, arrivando fino alla west-coast, a Los Angeles.

Insomma, la conquista dell’America a colpi di pizza è vicina! Ora la prova, alla lunga, sarà quella di resistere e persistere sulla qualità degli ingredienti, ovvero continuare a lavorare sulla genuinità, senza rimpiazzi con la mozzarella cheese… E buon pomodoro italiano, non tomato

Sorbillo a New York: arriva “Gino in Apple” 

Print Friendly, PDF & Email