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Eroica Fenice

Tappa italiana di Tsipras per il tour anti-austerity

Il neoeletto Primo Ministro greco, Alexis Tsipras, leader del partito di sinistra Syriza, cerca di trovare alleati che possano appoggiarlo nella ricerca di un’alternativa all’austerity, intraprendendo di fatto un braccio di ferro con la Merkel.

Dopo aver vinto le elezioni lo scorso 25 gennaio e lanciato il guanto di sfida alla politica rigorista tedesca, Tsipras sembra trovarsi in una posizione non poco agevole. Per questo motivo il premier e il ministro delle finanze, Yanis Varoufakis, hanno deciso di intraprendere un tour europeo alla ricerca di alleati che condividano la loro visione anti-austerity.

I due hanno fino ad ora ottenuto l’appoggio francese, arrivato dopo l’incontro fra lo stesso Varoufakis e il collega Michel Sapin, il sostegno del ministro delle finanze britannico, George Osbourne, ed addirittura quello del presidente statunitense Barack Obama, il quale ha affermato che è giusto ammorbidire le imposizioni fiscali europee e dare spazio di manovra ai paesi in difficoltà, affinchè possano raggiungere gli standard di crescita economica auspicati.

La Germania, dopo aver espresso alcune riserve sul programma elettorale del premier greco, si prepara anch’essa ad accoglierlo. Cosciente ormai del suo isolamento politico, Angela Merkel si trova di fronte alla necessità di fare una scelta che possa mettere d’accordo tutti, ma ciò sembra tutt’altro che facile. In ballo c’è la Troika, da cui il leader greco si aspetta che possa ridare più respiro ai paesi dell’eurozona.

Dopo l’incontro tra Matteo Renzi ed Alexis Tsipras a Palazzo Chigi, Renzi si dice convinto di appoggiare le istanze del collega greco e cavalcare l’onda del cambiamento che sta investendo l’UE, a patto che anche gli impegni vengano mantenuti e che le riforme strutturali vengano implementate.

Non stupisce in effetti un tale atteggiamento, simultaneamente contenzioso ed accomodante verso l’UE. Se da un lato infatti le pretese degli organismi europei sono insostenibili per i paesi in difficoltà, dall’altro è pur vero che non rispettare le direttive dell’Europa può, almeno per ora, rivelarsi un passo troppo azzardato. La strategia, quindi, è quella di mantenere ancora due piedi in una scarpa, evitando di chiudere tutte le porte del dialogo ed escludere future possibilità di manovra.

Intanto i ministri delle finanze dei due paesi, Padoan e Varoufakis, discutono della possibilità di dare più tempo alla Grecia per fa sì che rispetti i suoi impegni; lo stesso Varoufakis si dice ottimista, poiché anche solo un paio di settimane in più potranno permettere alla Grecia di creare i presupposti giusti per procurarsi il capitale necessario a ripartire economicamente.

Il tour anti-austerity non finisce qui, ma l’Italia è con Tsipras.

-Tappa italiana di Tsipras per il tour anti-austerity- 

-Tappa italiana per il tour anti-austerity-