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Eroica Fenice

TAV di Afragola, luci ed ombre della Porta del Sud

TAV di Afragola, luci ed ombre della Porta del Sud

Risale al 2003 la consegna, ad opera dell’archistar anglo-irachena Zaha Hadid venuta a mancare l’anno scorso, del progetto della stazione ferroviaria TAV di Afragola, comune sito a pochi chilometri da Napoli, ed inaugurata il 6 giugno scorso.

Quasi quindici anni sono serviti per la realizzazione di quella che è stata definita dall’emittente televisiva statunitense CNN “una tra le più belle opere della contemporaneità”.

Quindici anni conditi da rinvii per la consegna dei lavori prevista inizialmente per il 2008, poi rimandata al 2011 dove, però, non terminarono. Nel 2012 i lavori furono perfino sospesi per mancanza di fondi e, successivamente, dopo diverse gare per la riassegnazione dell’appalto avvenuta nel novembre del 2015, la stazione è stata ultimata nei diciotto mesi previsti dal bando.

Ma non definitivamente, purtroppo.

Difatti è solo la parte “funzionale” quella che è stata ultimata, ossia la zona relativa ai treni, alla biglietteria, alla sosta dei viaggiatori, oltre ovviamente alla totalità dell’infrastruttura; manca ancora la galleria commerciale ed altri servizi che la “Porta del Sud” potrà offrire solamente nel prossimo futuro.

Inaugurazione, finalmente

In pompa magna è avvenuta l’inaugurazione della Porta del Sud, la “più bella stazione d’Italia”, con la presenza del Premier Paolo Gentiloni, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Del Rio, oltre all’amministrazione locale nella figura del Governatore De Luca e del Sindaco afragolese Domenico Tuccillo, prossimo alla fine del mandato per naturale scadenza dei termini.

Cariche di entusiasmo sono state le dichiarazioni del Premier, che ha espresso soddisfazione nel vedere una grande opera, come questa stazione, costruita nel Sud Italia, dove il paese ha ripreso ad investire; inoltre si è soffermato molto sulla questione sicurezza sottolineando la presenza dello Stato sul territorio per garantire lo sviluppo senza le infiltrazioni camorristiche.

Su questo argomento è intervenuto anche il Sindaco Tuccillo, poiché nei dieci giorni precedenti all’inaugurazione sono avvenuti all’incirca sette omicidi di uomini legati a diversi clan del territorio campano: l’ultimo in linea temporale è quello di Remigio Sciarra del clan Cennamo, avvenuto davanti agli occhi della moglie e del figlio undicenne. Fioccano i sospetti di un collegamento diretto tra queste violente azioni ed il recente avvio dei servizi ferroviari dell’alta velocità afragolese.

Tuccillo, così come Gentiloni, ha posto un dubbio sull’effettivo legame dei recenti eventi ed ha chiesto l’aiuto di uno stato che, per l’appunto, intende mostrarsi presente.

Le critiche di De Magistris

Chiamato ad esprimere la propria opinione, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, ha manifestato le proprie perplessità per una stazione che difatti creerà disagio ai moltissimi napoletani che vorranno dirigersi verso la Sicilia o la Calabria (in fase di costruzione la linea che porterà a Bari, ndr), dato che non potranno partire più dalla stazione centrale di piazza Garibaldi; ed ancora “manca il collegamento con la Metrocampania, di competenza della Regione, per collegare Napoli e Afragola. Oggi, la nuova stazione, è una cattedrale nel deserto. Napoli è la capitale del Mezzogiorno, è qui che si deve trovare l’Alta Velocità per raggiungere il resto del Paese” ha dichiarato in una recente intervista.

Su questo punto ha fatto chiarezza il Presidente della Campania Vincenzo De Luca, sostenendo che la Regione provvederà all’esborso di cinquanta milioni di euro per la costruzione di un cavalcavia o di un sottopasso per collegare la strada cittadina alla stazione (il progetto è ancora in fase di studio, ndr).

Problema Collegamenti per la TAV di Afragola

Altra nota dolente è la carenza di collegamenti sia per arrivare alla stazione e poter usufruire dei suoi servizi sia della carenza di destinazioni alle quali giungere partendo o passando per Afragola.

Per il momento sono assenti i collegamenti su “ferro” per arrivare alla TAV di Afragola, dove è al vaglio la possibilità di far arrivare la linea 1 della metropolitana.

Dall’11 giugno le linee EAV, AIR e CTP potenzieranno gli spostamenti su gomma, inserendo la fermata della stazione in diverse tratte già ben consolidate, delle quali solo una passa per il territorio comunale di Afragola, offrendo, per il momento, il servizio gratuito per i possessori del biglietto dell’alta velocità e per tutti i viaggiatori il Sabato e la Domenica (per quanto riguarda i mezzi CTP, ndr).

Rinascita e Speranze

Ma la TAV di Afragola non è soltanto cattiva organizzazione o spese esorbitanti (si vocifera di sessanta milioni investiti nel progetto); è anche simbolo di rinascita e di rivincita, simbolo di un Sud Italia che può ripartire per arrivare lontano, con grandi investimenti e l’entusiasmo di una popolazione che, nonostante le manifestazioni violente ed insensate di alcuni attivisti NO-TAV, è eccitata ed elettrizzata da questa nuova stazione-gioiello, che porterà alla riqualificazione di tutte le zone circostanti e porterà alla creazione di tanti nuovi posti di lavoro e di possibilità imprenditoriali.

Porterà – e questo è il desiderio di tutti – un po’ di speranza e di rivincita in una terra dove, negli anni (ottanta) della costruzione della metro dell’arte nel capoluogo, veniva riversata clandestinamente una infinità di rifiuti maledetti proveniente proprio da lì.

Porterà alla rivalsa un popolo che ha perso l’Eurodisney per colpa di una camorra ignorante che voleva vendere agli americani dei terreni di basso valore spacciandoli per campi coltivati con rose.

Con la Porta del Sud, con la stazione più bella d’Italia ed una delle più belle d’Europa e del Mondo, con la TAV di Afragola, s’inaugura un nuovo periodo di sogni e di speranze di tanti giovani e di tanti cittadini.