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Eroica Fenice

Terra dei fuochi: il convegno targato CosDam

Terra dei fuochi: tema caro alla regione Campania, analizzato da tempo da tutti i punti di vista, da quello politico a quello medico e ancora più approfonditamente dalla parte stessa dei carnefici della nostra terra, le organizzazioni criminali.

Sabato 28 Marzo, il Centro culturale giovanile CosDam, che ha sede negli edifici parrocchiali della Chiesa dei SS. Cosma e Damiano del quartiere di Secondigliano in Via Vittorio Emanuele III, ha organizzato il suo primo convegno pubblico dal titolo “Terra dei fuochi: vittime e carnefici, tu da che parte stai?”. Il centro ha affrontato un tema delicato senza però speculare su chiacchiere già trattate e su accuse infruttuose. La missione del CosDam è stata quella di guardare all’assassinio della propria terra con gli occhi della vittima, offrendo informazione e soluzioni capaci di poter risvegliare le coscienze ed evitare di incombere di fronte ad un carnefice teso a portare la Campania alla resa.

Ad intervenire, la nutrizionista Valeria Ciccarelli, che oltre ad analizzare la giusta dieta da seguire, quella mediterranea, delineandone i vantaggi, ha premuto a fondo sull’idea di informazione e sensibilizzazione, ma soprattutto sull’assunzione di un più responsabile regime di vita.

A seguire, entrando nel vivo del tema, la dottoressa Emanuela Madonna, ematologa del Secondo Policlinico di Napoli, tesa ad illustrare l’effetto dei killer più spietati della terra dei fuochi, guardando con occhio generale all’analisi del suolo su alcuni comuni della Campania e, ancora una volta, sottolineando l’importanza della prevenzione e dello screening.

L’ultimo intervento è stato quello dalla dottoressa Serena Marotta, ematologa del centro trapianti del Policlinico, che ha illustrato al meglio e con semplicità l’effetto autentico delle malattie oncologiche che possono essere provocate dall’assunzione dei prodotti della terra dei fuochi e non solo. Tra le più comuni la leucemia, una malattia tumorale che colpisce le cellule del sangue, la cui cura può essere ottenuta grazie al trapianto del midollo osseo.

Il congresso è stato chiuso, in una commozione generale, dalla testimonianza di una ex paziente del Policlinico guarita dalla leucemia grazie al trapianto del midollo da parte di un volontario anonimo: riscontro pratico, questo, ma anche esempio e fotografia di una Napoli malata, ma non morta, e di una cura che deve essere trovata, superando l’indifferenza e la superficialità, proprio in tutti quei volontari e cittadini pronti a dare vita nuova alla propria terra.

Ulteriore esempio dello spirito comunitario, oltre all’appoggio e all’affetto dei volontari, è stato dato dalla presenza e dalle parole del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, sempre in prima linea e volto al supporto generale di ogni tipo di azione cittadina che, stanca di soccombere, decide ancora una volta di reagire: Io sono abituato a guardare non solo al problema, ma anche alle opportunità: il tema dei rifiuti e della Terra dei fuochi non può non essere trattato in ampia scala e non nel singolo paese, è per questo che la mia prima missione è quella di pianificare pubblicamente la gestione di rifiuti su tutta la ex provincia. La mia opinione è quella di dire per sempre no agli inceneritori e alle discariche. La storia della terra dei fuochi, degli inceneritori, delle discariche, delle mafie potrà continuare per sempre se noi non invertiamo la rotta. Naturalmente è una dura battaglia perché gli interessi politici, affaristici e criminali sono davvero tanti, è per questo che non basta dire no. È importante dire sì… sì alle soluzioni che possano finalmente evitare che un domani venga riproposto lo stesso scenario per la nostra regione.

Una soluzione può essere trovata nel rendere pubblico il sistema dell’igiene urbana. Troppi sono gli episodi, come circoli viziosi, che vedono il collegamento tra emergenza rifiuti, subappalto, affidamenti diretti e, naturalmente, camorra.

In secondo luogo bisogna puntare sull’impiantistica alternativa, soprattutto quella del compostaggio, sulla quale bisogna fare informazione soprattutto sulle nuove tecnologie non per forza inquinanti.

 

 

È molto importante la mobilitazione cittadina perché gli ostacoli per salvare la nostra terra sono giganteschi. Bisogna fare anche buona informazione perché Napoli e provincia non sono solo terra dei fuochi. È per questo che mi preme ricordare l’adesione della città di Napoli al protocollo sul riciclaggio degli pneumatici che hanno permesso alla nostra città di arrivare al primo posto su scala regionale.

L’iniziativa del Centro culturale giovanile CosDam è fondamentale sia nei confronti di un tema che ci tocca tutti sia perché fondamentale è il contatto tra Istituzione ed Associazioni e gli stessi cittadini perché non saranno altri a risolverci i problemi. La responsabilità è nostra, è di chi ama Napoli e ha deciso di vivere qui nonostante le sofferenze. Se ci aiutiamo e ci prendiamo per mano possiamo affrontare i problemi, perché nessun altro lo farà al posto nostro.

Terra dei fuochi: il convegno targato CosDam

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