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Eroica Fenice

Terra dei fuochi: la storia di un olocausto senza fine

In Italia Meridionale vi è o meglio vi era una delle regioni più belle della penisola: la Campania. Un territorio bellissimo caratterizzato da terreni fertili, tanto da essere chiamato dagli antichi romani “Campania Felix“. Con il passar del tempo molte cose sono cambiate, l’avvento della camorra ha trasformato quell’oasi di pace in una gigantesca discarica che si estende tra le province di Napoli e Caserta. La “Terra dei Fuochi” una realtà in cui oltre ai rifiuti sta andando in fumo anche il buon senso e l’onestà. Si tratta del più grande avvelenamento di massa di un paese occidentale, una catastrofe ambientale a partecipazione pubblica. In molti hanno sottovalutato l’entità del problema, non comprendendo quanto fossero pericolosi i roghi che ormai da anni si innalzano nelle vie dei comuni di Acerra, Caivano, Casal di Principe. Gli abitanti di questi luoghi hanno preso coscienza di ciò che stesse accadendo, quando hanno visto morire di tumore i propri figli. Il numero di morte a causa di tumori è aumentato progressivamente, ad ammalarsi sono soprattutto i bambini,vittime di un olocausto senza fine. I rifiuti tossici smaltiti illegalmente nelle campagne campane hanno introdotto nella catena alimentare degli uomini e degli animali da allevamento sostante tossiche che causano gravissimi problemi di salute.

I rifiuti industriali nascosti nei terreni delle nostre campagne provengono dal Italia settentrionale o dal Nord Europa. In seguito a tale notizia, la vendita di prodotti caseari tra cui la rinomata mozzarella di bufala campana DOP è diminuita significativamente non solo in Italia ma anche all’estero, per paura ti portare a tavolo un alimento non sano. Questa strage è il frutto della realtà criminale presente in Campania e dell’indifferenza da parte delle autorità preposte al contrasto della criminalità organizzata. Le mamme che hanno visto i lori figli consumati dalle neoplasie hanno deciso di farsi giustizia da sole, portando avanti una battaglia pacifica con la speranza di commuovere gli animi dei responsabili di questa tragedia.

Noi non siamo la terra del male, dei tumori e dei roghi, siamo la terra del sole, del mare e della florida vegetazione. Ci auguriamo che gli artefici di questo avvelenamento di massa si rendano conto del male che stanno provocando a causa dei loro crimini e si fermino in tempo per ridare dignità alle nostre terre.

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