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Eroica Fenice

Terra dei fuochi e Terra del sole

Terra dei fuochi: 25 ottobre 2014. Per non dimenticare, anzi per ricordare che i roghi ci sono ancora, l’associazione «La terra dei fuochi» ha promosso ed organizzato il giorno 25 Ottobre la seconda mobilitazione generale per manifestare contro il più grande avvelenamento di massa e la più grande catastrofe ambientale a partecipazione pubblica in un paese occidentale: il fenomeno dei roghi tossici. Terra dei fuochi ancora una volta! Già il 16 Novembre dello scorso anno, ottanta mila anime inondarono il centro di Napoli per dire stop al biocidio campano. I partecipanti alla manifestazione – che partita da piazza Dante si è diretta a Piazza del Plebiscito, dove è proseguita fino a sera, si  sono schierati dietro striscioni e cartelli, pronti a sfilare per le strade della città. «Ancora una volta – affermano i cittadini – il fine voleva essere quello di coinvolgere tutti dal momento che la terra dei fuochi è un problema di tutti, anche se in molti ignorano l’entità dei danni e le gravi conseguenze per la salute».

Intento dell’organizzatore, Angelo Ferrillo, sarebbe stato quello di presentare al prefetto di Napoli una serie di richieste e di proposte per combattere il pericolo ambientale campano. A seguito dei provvedimenti normativi (decreto legge, legge regionale e vari patti e protocolli interministeriali) nei territori della cosiddetta “terra dei fuochi” la situazione è infatti peggiorata dal 2008, quando per la prima volta la questione dello smaltimento rifiuti in Campania venne a galla. Ma i roghi tossici di rifiuti speciali e lo smaltimento/riciclo illecito degli stessi hanno potuto proseguire indisturbati. Tra le proposte che l’associazione la terra dei fuochi avrebbe voluto avanzare vi sarebbe stata l’istituzione di un registro tumori in Campania, l’inasprimento delle pene per il reato di danni ambientali, atteggiamenti più severi per  fermare gli scarichi abusivi, i traffici illeciti, e i roghi tossici.

Mentre la delegazione dell’associazione si sarebbe dovuta trovare in prefettura, il cantautore campano Felice Romano ha intrattenuto in Piazza del Plebiscito i manifestanti. Ma, in maniera assolutamente inaspettata, giunti in piazza, il rappresentante Ferrillo comunica la decisione del prefetto di non incontrare la delegazione.

Si dovrà allora riprovare, la mobilitazione dovrà continuare con la forza di tutti, spinti ancora di più dall’assurdo rifiuto della Prefettura di ascoltare le richieste  dei suoi cittadini.

Con la nostra incuria stiamo rendendo la Campania una regione dalla quale si può solo scappare in quanto non offre sviluppo, lavoro né diritto alla salute.

Foto di Luigi Iacopo De Blasi.

 (Clicca sulle foto per visualizzare la galleria)

 

 

-La terra dei fuochi-Eroica Fenice-