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Trivellazioni alla Solfatara

Sta passando quasi in sordina la contestazione alle trivellazioni per l’eventuale centrale geotermica nell’area della Solfatara, nei pressi di Agnano Pisciaroli.

Alla fine di Giugno – inizio Luglio è scaduto il termine di tempo per presentare le osservazioni sul progetto di una centrale geotermica che dovrebbe sorgere nell’area della Solfatara. Diverse le parti che contestano le trivellazioni che hanno portato alla nascita del fronte NO TRIV.

Il progetto prevede, per l’esattezza, le trivellazioni di pozzi fino ad una profondità di 900 metri per l’estrazione di fluidi che verranno poi reimmessi all’interno dell’area attraverso una serie di altri pozzi. Queste manovre serviranno alla produzione di energia elettrica.

Sono diverse le voci di dissenso riguardo il progetto. L’area interessata dalle trivellazioni, Agnano Pisciarelli, è stata invasa negli ultimi anni dall’innalzamento della temperatura, deformazioni del suolo e piccoli terremoti, cambiamenti che hanno determinato l’innalzamento della fascia di pericolosità dell’area. Secondo il vulcanologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Giuseppe Mastrolorenzo, una delle voci più importanti del dissenso, le trivellazioni che portano notoriamente una serie di scosse sismiche, anche se di piccola entità, possono destabilizzare un area assai delicata come quella di Agnano Pisciarelli che si trova in pieni Campi Flegrei. La paura è che si possa scatenare una serie di calamità come accaduto in Emilia Romagna, su cui grava il sospetto che proprio attività simili a quella prevista nell’area in questione abbiano dato il via ai forti sciami sismici di pochi anni fa. Un caso simile a questo è avvenuto nelle isole Azzorre dove nel 2012, durante alcune operazioni di trivellazione in una situazione assai simile a quella della Solfatara è avvenuta l’esplosione del pozzo e la fratturazione del suolo attorno lo scavo per centinaia di metri decretando la fine dell’operazione.

La zona di Pisciarelli, come in generale tutta l’area dei Campi Flegrei, è già stata oggetto di trivellazioni negli anni ’70 e ’80, in quelle occasioni le operazioni di scavo non si protrassero per molto a causa delle esplosioni e della pericolosità delle attività svolte. Le trivellazioni portarono, comunque, all’approfondita conoscenza della struttura geologica dell’area.

Quella dei Campi Flegrei è una caldera. Si tratta, sostanzialmente, solo della punta dell’iceberg di un sistema vulcanico assai grande e complesso. Qualsiasi evento esterno che possa influire sul sistema caldera, come una trivellazione, può portare ad un alterazione degli equilibri critici in cui si trovano i gas e le acque all’interno del sottosuolo. Le alterazioni del sistema posso riguardare: aumenti di temperatura, bradisismo, deformazione del suolo.

Si aspettano per adesso l’inizio degli scavi o le eventuali nuove contestazioni.

-Trivellazioni alla Solfatara-

– Trivellazioni alla Solfatara –