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Uccisa Helen Cox, deputata contro la Brexit evi

Uccisa Helen Cox, deputata contro la Brexit

Nel primo pomeriggio di giovedì 16 giugno la parlamentare Helen Cox è stata uccisa da un uomo, subito fermato dalla polizia inglese. 

La deputata laburista era profondamente impegnata nella campagna contro la Brexit, possibile movente dell’omicidio in quanto, secondo i media britannici, l’uomo prima di colpire la donna avrebbe inneggiato all’estrema destra britannica gridando: “Britain first”.

La Cox sembra esser stata aggredita attorno le 14 (ora italiana), mentre si trovava in una piccola città della sua circoscrizione elettorale, nel West Yorkshire. La dinamica iniziale dell’aggressione non è ancora stata chiarita esattamente: secondo le note dei quotidiani inglesi, basate sulle testimonianze dei presenti, la donna sarebbe intervenuta in una lite prima che si creasse il panico in strada. Helen Joanne Cox è stata raggiunta da colpi d’arma da fuoco, di cui uno al capo. Le condizioni sono parse subito critiche e, nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi, la deputata laburista è spirata nel pomeriggio.

L’aggressore, un uomo residente non lontano dall’area della violenza, Tommy Mair di 52 anni, subito catturato dagli agenti di polizia, prima di aggredire la Cox avrebbe urlato “Britain First”, probabilmente come dichiarazione politica o in riferimento all’omonimo partito politico di estrema destra inglese, che si è subito dissociato dall’accaduto dichiarando che non inciterebbe mai ad azioni di questo genere.

Helen Cox da tempo era impegnata nel supporto e all’accoglienza dei rifugiati siriani, si era schierata a favore dell’intervento militare inglese in Siria, in chiara opposizione con il suo partito. Nell’ultimo periodo era impegnata sul fronte della permanenza di Londra in Europa. A seguito dell’omicidio della parlamentare Cox, sia gli schieramenti pro che contro l’uscita dall’Europa hanno deciso di sospendere qualsiasi attività collegata alla propaganda politica in vista del referendum di fine Giugno.

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