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Eroica Fenice

Flash mob: i trasporti migliorano anche così

È strano ma soprattutto deprimente che nella stessa città coesistano le Stazioni dell’arte (la stazione Toledo è stata premiata come la più impressionante d’Europa dal quotidiano The Daily Telegraph) e la linea ferroviaria attualmente gestita da EAV (Cumana-Circumflegrea), che copre le tratte Torregaveta-Montesanto, passando anche per Bacoli, Cuma, Quarto, Piave, Soccavo. Una tratta che da anni è causa di gravi disagi: dalla mancanza di treni, a binari in continua costruzione, a spostamenti che somigliano sempre più a viaggi per la vita piuttosto che per lavoro o per studio. Con l’arrivo dell’anno nuovo è sopraggiunto un nuovo tipo di ticket, il cui prezzo è aumentato in maniera  troppo gravosa.

Una comune cittadina, Agnese Anini, stanca di questa continua situazione di disagio, ha dato vita ha un flash mob per provare a smuovere un po’ le acque.

Intervistata, risponde così alle nostre domande:

Come mai hai scelto la strada del flash mob, preferendola a quella della semplice manifestazione?  

Sono una grande fan di Pino Daniele e prendendo spunto dalle iniziative a lui dedicate abbiamo notato la vasta affluenza della cittadinanza e come l’evento, grazie ai social, abbia risposto bene. Quindi nei giorni successivi ci siamo chiesti perché per i problemi quotidiani ugualmente importanti per le nostre attività, anche quelle lavorative, non si organizzasse nulla. E perchè non organizzare proprio un flash mob? Ho contattato Gianni Simioli  di Radio Marte, che conduce il programma “La Radiazza”, in cui si affrontano i più comuni problemi di Napoli cercando di darne una approssimativa risoluzione, e il collaboratore Francesco Emilio Borrelli dei Verdi, dando così inizio a quest’idea. Abbiamo avuto a disposizione più di una settimana di tempo per organizzare e promuovere l’evento, mi hanno aiutato anche Radio KissKiss Napoli e ovviamente Radio Marte.

L’iniziativa ha avuto il successo che ti aspettavi? 

Non mi aspettavo molta gente, anche se era prevista una affluenza di oltre mille persone. Però chi mi è stato vicino venerdì era veramente esasperato per il trasposto pubblico e tutti hanno apprezzato la mia idea, appoggiandomi e sostenendo l’evento e seguendomi tuttora. Purtroppo l’orario era probabilmente sbagliato, un giorno lavorativo (Venerdì alle 10:00), e poi Napoli è così. I cittadini pensano a lamentarsi ma in quanto a fatti spesso vengono meno.

Avete altri eventi del genere in programma?

Sì, proprio perché questo non deve essere un evento fine a se stesso, ci sarà un seguito. La prossima data è Sabato 31 gennaio alle 17:00, quindi un giorno un po’ più comodo sia per studenti che lavoratori. Ancora non abbiamo definito il luogo, però il comitato USB (Unione Sindale di Base) ci ha gentilmente offerto la sede per quella giornata, per parlare di come poterci muovere e scegliere altre alternative.

Le vostre richieste su cosa vertono?
Diminuzione del costo del nuovo biglietto e migliorie alla linea. Magari di tornare al biglietto UNICO e abolire il TIC dal momento che non condividiamo l’idea della corsa singola. Se poi dovesse risultare una richiesta non troppo impegnativa, migliorare le condizioni dei trasporti: treni migliori, più corse, orari precisi e meno attese. Penso che non chiediamo la luna, ma un trasporto dignitoso. È soprattutto un dovere verso noi cittadini contribuenti ed un nostro diritto! Abbiamo fondato un gruppo per dare continuità alla battaglia: Comitato Utenti e Lavoratori per un trasporto pubblico e dignitoso. L’invito è rivolto a tutti e si spera in un’adesione più numerosa. Tutti hanno diritto a viaggiare in maniera dignitosa. Essere ogni volta paragonati ad un carico merci inizia a pesare davvero a tutti.

-Un flash mob per provare a migliorare i trasporti-