Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Vamping ovvero quelli che la notte

Lo chiamano vamping ed è una moda che sta spopolando oltreoceano – moda che anche da noi sta prendendo piede tra i giovanissimi. Il #vamping è un termine non ha nulla a che vedere con il vampirismo alla Twilight, piuttosto vuol dire tirar tardi, facendo le ore piccole davanti allo schermo di un computer, un tablet o uno smartphone; una tendenza che attrae non poco le nuove generazioni, i cosiddetti nativi digitali, gli adolescenti che convivono giorno e notte con la nuova tecnologia. Del resto, socializzare su internet, affidando pensieri immagini e parole ai vari social network a disposizione, come Twitter Instagram e Facebook è un’opportunità che i teenager utilizzano sempre più spesso di notte, nelle ore che dovrebbero essere dedicate al sonno e al riposo.
C’è infatti chi scrive su Twitter: “Non dormo più. #vamping per sempre”. su Instagram invece piovono di notte selfie con il computer acceso e l’hashtag #vamping. Del resto trasgredire il coprifuoco o le regole genitoriali è un must durante l’adolescenza e ha anche il suo fascino poter far parte di un gruppo particolare, un club ristretto a pochi eletti, a tutti quelli che resistono alle lusinghe del cuscino, trascinati dal feed continuo di telefilm in streaming, video demenziali su Youtube, chat di gruppo su Facebook.

Ovviamente si tratta di un utilizzo che sfiora l’ossessione del quale i genitori sono spesso all’oscuro; genitori che cadono letteralmente dalle nuvole quando sono richiamati dai professori dei loro figli, mentre comunicano la totale assenza di partecipazione attiva alla vita scolastica, oltre a sottolineare una assenza mentale dello studente in questione, durante le ore trascorse in classe unita a una discreta dose di aggressività e irritabilità. Secondo le recenti stime di Telefono Azzurro almeno 1 ragazzo su 5 si sveglia nel corso della notte per controllare le notifiche del suo cellulare; restando perennemente online a controllare il proprio display durante la notte, di conseguenza, l’organismo del teenager ne risente sia a livello motorio che neuro cognitivo.

C’è anche chi associa la moda del vamping ad una pericolosa tendenza all’autoisolamento e alla depressione, un risvolto estremamente dannoso per la psiche dei giovani proprio nel momento più fragile e delicato della loro esistenza. E allora cosa fare? Negare l’utilizzo del pc o dello smartphone pare pressoché impossibile, dato che viviamo sempre connessi. Piuttosto bisognerebbe educare attraverso il sistema scolastico le nuove generazioni alla corretta padronanza di uno strumento tecnologico utilissimo per carità, ma che resta pur sempre soltanto uno strumento strettamente virtuale e che non può assolutamente sostituire il contatto umano.

Questo è il rovescio della medaglia del restare sempre connessi 24 ore su 24 con buona pace del wifi. proprio queste nuove tecnologie, tutte le novità che i mass media sbandieravano ai quattro venti come l’inizio di una nuova rivoluzione sociale stanno poco alla volta intaccando in negativo il lato reale delle nostro quotidiano.

 Vamping ovvero quelli che la notte – Eroica Fenice