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Eroica Fenice

Circolo Nautico Arcobaleno

Vela: Intervista al Circolo Nautico Arcobaleno

Per il Circolo Nautico Arcobaleno, scuola vela di Torre Annunziata, Eroica Fenice ha intervistato Maurizio Iovino e Oreste Autieri, direttore e vicedirettore sportivo.

Qual è la storia del circolo nautico?

Maurizio: Nasce nel 1998, all’interno dell’oratorio della chiesa di San Michele a Rovigliano, su idea di alcuni amici di Torre Annunziata e di un amico napoletano che amavano il mare e volevano cercare di portare l’esperienza velica a Torre Annunziata, affinché si potesse guardare alla città anche da un’altra prospettiva. Il circolo si prefigge di diffondere la cultura marinara in generale e velica nel suo particolare, senza dimenticare l’ambiente e le attività lavorative che possono nascere dal mare, ad esempio gli imbarchi sulle navi e la tutela ambientale. Quest’ultima in particolare attuata tramite biologi marini che possano aiutare a far sì che un litorale come quello di Torre Annunziata possa svilupparsi nel turismo e non magari nell’industria, che da anni ha lasciato la città.

Quanti iscritti ha il circolo?

Oreste: Circa 130, principalmente bambini e ragazzi, poiché ci interessa soprattutto formare i giovani.

Scuola di vela a Torre Annunziata

Che attività svolge il circolo in ambito sportivo?

Maurizio: In primis la scuola di vela, con la diffusione tra ragazzi ed adulti della cultura velica, attraverso i nostri corsi, che vanno dall’avvicinamento alla vela all’ottenimento della patente nautica, necessaria per condurre imbarcazioni da diporto. Siamo un circolo aperto a tutte le persone che vogliono vivere il mare e la natura da un punto di vista diverso, ci piace portare quante più persone a mare che vogliono condividere con noi quest’esperienza.

Oreste: Infatti il nostro circolo è attrezzato come scuola vela per disabili, insegniamo ai disabili la via del mare.

Maurizio: Da un punto di vista strettamente agonistico il Circolo Nautico Arcobaleno partecipa all’attività giovanile della FIV, in due classi predominanti: Optimist e Laser, con partecipazione a regate sia di livello regionale che nazionale. Invece nell’attività di regate d’altura, con le imbarcazioni più grandi, partecipa alle maggiori regate della nostra area, che noi definiamo “Golfo di Napoli Est”, organizzate dall’unione dei circoli nel comitato “Vele di Levante”, con due campionati, uno primaverile ed un altro autunnale, e con partecipazioni anche a regate di livello nazionale, come la “Tre Golfi” e quest’anno un nostro socio ha anche partecipato ad una gara oceanica di traversata fino ai Caraibi.

Oreste: Inoltre quattro anni fa siamo stati di supporto al team della Coppa America.

Negli anni che risultati sportivi avete ottenuto?

Maurizio: Il circolo si è sempre classificato nei campionati regionali nelle prime dieci posizioni con i nostri atleti, sia per quanto riguarda la classe Optimist che la classe Laser, per le regate giovanili. Per quanto riguarda le regate d’altura siamo, in alcune tipologie di imbarcazioni, abbastanza costantemente nei primi due posti e siamo anche riusciti a vincere una serie di gare a livello regionale. Invece ad agosto abbiamo vinto il primo titolo nazionale con una nostra atleta, Silvia Benini, nella classe Vaurien, una barca in doppio.

Il circolo nelle sue attività riceve supporto dalle istituzioni?

Maurizio: Assolutamente no, non riceviamo alcun supporto dalle istituzioni, è solamente un’attività di volontariato, finanziata dai soci, per poter portare i ragazzi e i disabili al mare.

Il circolo organizza trofei o gare?

Maurizio: Il circolo organizza quest’anno cinque eventi. Tra questi il trofeo “Young Sailor Challenge”, dove l’obiettivo è di far timonare le barche d’altura ai ragazzi e vince il più giovane dei ragazzi che è arrivato nelle prime tre posizioni. Quest’anno abbiamo fatto anche una tappa del campionato regionale dedicata alle barche telecomandate, classe un metro, e nel mese di settembre il circolo organizzerà una gara regionale di un imbarcazione molto diffusa in Campania, la classe Meteor. Fin dalla nostra nascita abbiamo dedicato un trofeo alla patrona di Torre Annunziata, e ad ottobre si svolgerà il sedicesimo trofeo “Madonna della Neve” per poi terminare anche con la partecipazione ad alcuni eventi in collaborazione, come le regate di tipo regionale e tra poco anche al CICO.

Avete obiettivi per il futuro?

Maurizio: Vogliamo consolidare la nostra scuola di vela e i nostri risultati in campo anche nazionale e partecipare regolarmente a gare di livello internazionale. Di recente abbiamo partecipato al trofeo “Marcello Campobasso”, primo evento dell’anno classe Optimist, che conta circa 200 iscritti. Ci abbiamo partecipato con una nostra atleta e vorremmo che questa tipologia di appuntamenti possa consolidarsi nel tempo affinché in nostri ragazzi possano attraverso il mare, espandere i loro orizzonti al di là della città di Torre Annunziata.

Oreste: Tentiamo di allargarci quanto più è possibile, stiamo anche realizzando una sede che ci renda più facile la sosta delle nostre barche.

Francesco Di Nucci