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Eroica Fenice

Viajo sola è il diritto di ogni donna

«Viajo sola» è il diritto di ogni donna

In seguito all’uccisione verso la fine di febbraio di Maria Coni e Marina Menegazzo, due turiste argentine che giravano l’Ecuador con uno zaino in spalla, la studentessa paraguaiana Guadalupe Acosta scrive parole durissime sul proprio profilo facebook, parole diventate virali. In ciò che scrive dà voce direttamente a una delle due giovani donne, perché possa rivolgersi a chiunque voglia ascoltarla dopo quanto accaduto e ciò che hanno entrambe subito: «Ieri mi hanno ucciso (…) Ma peggio della morte, è stata l’umiliazione che è venuta dopo».

Cosa rappresenta realmente “ Viajo sola ”

Giovanissime le due ragazze, a malapena una ventina d’anni, che probabilmente rimaste senza soldi hanno accettato l’offerta di due uomini di ospitarle per la notte. Erano a Montanita e i due aggressori hanno poi confessato l’omicidio. Dopo essere state uccise i loro corpi gettati in sacchi neri come fossero immondizia.
«Mi sono rifiutata di farmi toccare e con un bastone mi hanno perforato il cranio. Mi hanno accoltellata e hanno lasciato che morissi dissanguata. Mi hanno messo in una busta di polietilene nero, chiusa con nastro adesivo e mi hanno buttata su una spiaggia, dove sono stata ritrovata ore dopo», scrive Guadalupe.

Viajo sola: cosa significa essere donna

700mila condivisioni, ma probabilmente l’umiliazione peggiore è stato il dibattito scatenatosi successivamente. Piuttosto che preoccuparsi di chi abbia potuto compiere questo efferato gesto e per quali ragioni, sono spuntate domande come «che abiti indossavi? Perché eri sola? Come fa una donna a viaggiare senza compagnia? Hai scelto un quartiere pericoloso, cosa ti aspettavi?», arrivando persino a giudicare i loro genitori, che hanno lasciato alle due ragazze la libertà di essere indipendenti come chiunque altro. E se fossero state drogate, se lo sarebbero, per molti, meritato. La studentessa scrive parole molto forti e molto aspre: «E solo morta ho capito che per il mondo io non sono uguale a un uomo. Che morire è stata colpa mia». Sostiene apertamente che se fossero stati due ragazzi a morire, le parole di cordoglio sarebbero state molte di più rispetto ai giudizi. Che il mondo si muova ancora secondo principi sessisti potrebbe essere una realtà, nonostante si stia combattendo ogni giorno per una parità di diritti. Sento di dover seguire l’onda e condividere l’hashtag di Viajo sola (#viajosola), proprio perché rappresenta tutte quelle domande e tutti quei giudizi che non dovrebbero mai essere rivolti a una donna in quanto tale.