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Riciclo e ricette con gli avanzi di Pasqua

Ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono buttate nella spazzatura, mentre circa un miliardo di persone sono sotto nutrite. Lo spreco di cibo ormai è diventato un problema serio ed è frutto di quella cultura dell’abbondanza tutta occidentale, per cui spinti dall’euforia consumistica compriamo più cibo di quello che siamo in grado di consumare, buttiamo piatti di pasta avanzati, senza criterio, perché ci hanno insegnato che le pietanze vanno consumate ancora fumanti, facciamo marcire frutta e verdura nei cassetti di frigoriferi enormi e straripanti di cibo perché ce ne dimentichiamo.
Il vento però pare stia per cambiare, forse la crisi economica ha costretto la popolazione mondiale a fare i conti con le spiacevoli conseguenze delle cattive abitudini alimentari, perché sprecare il cibo equivale a sprecare soldi. Nasce così la tendenza del riciclo in cucinal’americano Dan Barber, chef del ristorante Blue Hill al Greenwich Village ha aperto un pop-up restaurant in cui per tre settimane ha servito ai newyorkesi cibo riciclato: verdure, carne, vongole rotte, bucce, tutti alimenti destinati ad essere buttati da ristoranti e supermercati. L’operazione WastEd (in inglese è l’equivalente dell’italiano “sprecato”), prevede l’educazione sullo spreco e rientra in una campagna di sensibilizzazione promossa dalla first lady Michelle Obama. Nel menù lo chef spiega anche perché questi cibi sono stati buttatti, in molti casi per esempio non rispondevano ai canoni estetici ricercati dai consumatori.
La cultura del riciclo alimentare non è proprio una novità, le mie nonne ad esempio mi raccontavano che durante la guerra era difficile mettere insieme gli ingredienti per la preparazione di un pranzo o una cena, per questo spesso si ritrovavano a mangiare le bucce delle patate, altro che spreco!
Noi piuttosto, siamo reduci delle abbuffate di Pasqua, in questi giorni sugli scaffali del supermercato si trovano quantità di colombe e uova di cioccolata invendute, carcasse del consumismo alimentare e della sovrapproduzione industriale. Ma gli sprechi maggiori avvengono soprattutto all’interno delle mura domestiche, nelle case degli italiani infatti si commettono molti errori legati ad una cattiva conservazione dei cibi e ad un disattenzione nel monitoraggio delle scadenze.
Vi prospetto una situazione tipo: il parente di turno vi ha regalato una colomba che voi, dopo aver consumato per giorni casatielli, pizza ‘chiena’, pizza pasqualina, salumi, ricotta salata, tortellini, pastiere, casatiello dolce e chi più ne ha più ne metta, non avete neppure tolto dalla scatola. La mia proposta è questa, invece di lasciarla ad ammuffire provate a tagliarla a fette abbastanza spesse e tostatele su una griglia, otterrete un toast su cui poter spalmare la marmellata a colazione. Se l’idea non vi attira, potete utilizzare le fette di colomba come alternativa ai savoiardi in un tiramisù!
Per quei pochi invece che non hanno mangiato tutta la cioccolata delle uova di Pasqua, propongo una ricetta del riciclo facile e veloce: i dolcetti ai cereali!

Ingredienti:
200 gr di cioccolato delle uova (fondente, al latte, bianco)
50 gr di riso soffiato
50 gr di corn flakes
80 gr di granella di nocciole

Procedimento:
sciogliete il cioccolato in un pentolino sul fuoco, aggiungete un cucchiaio di acqua o latte per non farlo bruciare. Una volta sciolto, fatelo intiepidire. Mischiate i cereali con la granella di nocciola e unitevi il cioccolato. Prendete una teglia foderata di carta forno e procedete a formare delle piccole porzioni con il composto, aiutandovi con un cucchiaio. Ponete in frigo i dolcetti per almeno due ore. 

Riciclo: ricetta con gli avanzi delle uova di cioccolata