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Eroica Fenice

100 years

100 Years – cinema o pubblicità?

Cosa succede quando il brand di un costosissimo cognac (Louis XIII) deve promuovere il suo prodotto che sarà disponibile sul mercato tra “100 years”? La risposta è molto semplice: creare un evento mediatico senza precedenti, con l’inconsueto aiuto dell’industria cinematografica.

Questa particolare unione tra marketing e cinema è, con tutta probabilità, unica nel suo genere. I produttori del Louis XIII, grazie ad un’idea dell’attore John Malkovich, hanno chiesto al regista statunitense Robert Rodriguez di girare un film, chiamato appunto 100 Years, e di distribuirlo solo il 18 novembre 2115. Inutile ribadire che coloro che hanno potuto occuparsi oggi della produzione del film non saranno gli stessi che si occuperanno della distribuzione fra un secolo. Per l’occasione sono stati stampati solo 1000 biglietti (di metallo) che potranno essere acquistati, si dice, solo dalle persone più influenti e ovviamente ricche del prossimo secolo e che permetteranno la visione di 100 Years.

Unione audace tra cinema e pubblicità: 100 Years di attesa

Sul web girano già alcuni trailer del prodotto, che però non danno alcun indizio sulla trama del film 100 Years, celando agli spettatori di oggi, che non potranno assistere alla proiezione della pellicola, qualsiasi notizia o anticipazione. Nei tre teaser presentati in anteprima, che mostrano tutte le principali caratteristiche dei migliori spot pubblicitari e dei corti in perfetto stile carosello italiano, vediamo Malkovich che custodisce in una cassaforte la pellicola di 100 Years e ovviamente una bottiglia del cognac, vero protagonista di questa campagna che sfida il tempo e lo spazio. Seguono le  immagini di tre possibili futuri dove un Malkovich, magicamente non invecchiato, riapre la stessa cassaforte e difende il prodotto da un uomo mascherato e armato.
Rodriguez, regista di Sin City e Machete, rischia sicuramente di portare le aspettative ad una crescita smisurata e che la pellicola deluda i fortunati spettatori, quelli che non sono ancora nati. Nulla ci vieta però di immaginare che nei prossimi decenni l’evoluzione scientifica possa portarci alle soglie del 2115, come possibili spettatori di questo evento che sembra così lontano nel tempo, ma non abbastanza per chi sa che nel cinema la dimensione del tempo ha regole proprie e del tutto inumane.

Gli ideatori del progetto sono stati stupefacenti, lasciando a chi vede un senso di incompiutezza e spingendolo a colmare questo vuoto. L’originale hashtag #notcomingsoon e la data 2115 chiudono il trailer/spot e abbandonano lo spettatore di oggi che, pur con la consapevolezza che non esistono per lui possibilità di assistere alla proiezione di 100 Years, sarà coinvolto dalla straordinarietà di questa campagna che, pur celandoci ogni dettaglio del film del prossimo secolo, sa perfettamente comunicarci il senso della “lungimiranza”.

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