Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Trovati 20 poemi inediti di Pablo Neruda

Una ventina di poesie inedite di Pablo Neruda (1904-1973), premio Nobel per la letteratura e considerato uno dei più grandi poeti in lingua spagnola del ventesimo secolo, sono state ritrovate durante una revisione degli archivi dello scrittore cileno da parte della Fondazione Pablo Neruda in Cile.

Nel corso della nuova catalogazione dei manoscritti, i ricercatori hanno riscontrato che alcune poesie manoscritte di “straordinaria qualità” non erano state incluse nelle opere a stampa.

L’annuncio è stato dato dalla casa editrice Seix Barral, che pubblicherà questi versi ritrovati entro fine anno, in coincidenza con il 110/o anniversario della nascita di Neruda, il prossimo 12 luglio, e i 90 anni della pubblicazione di “Venti poesie d’amore e una canzone disperata”, uno dei libri più noti dell’autore cileno. Sarà il terzo volume di inediti pubblicato postumo, dopo “Fiume invisibile” (prosa e poesia giovanile, 1980) e “Quaderni di Temuco” (poesia adolescente, 1996).

Si tratta di  circa un migliaio di versi, composti fra il 1956 e la fine degli anni ’60, raccolti a volte in poesie molto brevi ed altre in opere che si estendono su varie cartelle, scritti per lo più su carta da ciclostile ingiallita, ai quali si aggiungono frammenti di prosa, discorsi e conferenze letterarie, ritrovati fra le carte ricevute dalla Fondazione Neruda nel 1987, dopo la morte di Matilde Irrutia, terza e ultima moglie dello scrittore.

Gran parte delle poesie sono d’amore e secondo Pere Gimferrer, esperto della Seix Barral, “non si tratta di poesie qualunque”, bensì di opere che dimostrano “il potere dell’immaginazione, la straripante pienezza espressiva e lo stesso talento tanto per la passione erotica o amorosa come per l’invettiva, la satira o il minimo dettaglio della vita quotidiana” di Neruda.

La casa editrice ha diffuso un breve frammento dei versi inediti: “Riposa la tua pura anca e l’arco di frecce bagnate/ estende nella notte i petali che formano la tua forma/ che risalgono le sue gambe di argilla il silenzio e la loro chiara scala/ scalino dopo scalino volando con me nel sogno/ io sento che ascendi allora verso l’albero cupo che canta nell’ombra/ Scura è la notte del mondo senza di te amata mia/ E distinguo appena l’origine, comprendo appena la lingua/ Con difficoltà decifro le foglie degli eucalipti”.

Trovati 20 poemi inediti di Pablo Neruda