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Eroica Fenice

Andy Warhol a Napoli: 180 opere dell’artista in mostra al PAN

Un evento più unico che raro approderà a Napoli dal 18 aprile al 20 luglio: “Andy Warhol. Vetrine”. Una raccolta di 180 opere dell’artista, regista, direttore fotografico, produttore cinematografico e montatore statunitense sarà in mostra al PAN – palazzo delle arti di Napoli – grazie al contributo dell’ associazione “Spirale di idee” e alla collaborazione dell’assessorato alla cultura e al turismo del comune di Napoli. Curata da Achille Bonito Oliva, la mostra volgerà la sua attenzione al rapporto particolare che legò Andy Warhol a Napoli. Infatti, all’interno di essa sarà possibile ammirare i ritratti dei personaggi napoletani conosciuti dall’artista durante i suoi viaggi in Italia (tra questi, Graziella Lonardi Buontempo, Ernesto Esposito, Peppino di Bernardo, Salvatore Pica e l’ immancabile Joseph Beuys), unitamente ai meravigliosi panorami partenopei che maggiormente lo affascinarono. Tra le opere in mostra figurerà anche il suo più importante headline work, “Fate presto”, opera che intese imitare la prima pagina del “Mattino” e con cui l’ artista cercò di esprimere la drammaticità del terremoto d’Irpinia, filtrata dal racconto dell’amico Lucio Amelio. Si tratta di un episodio che impressionò l’artista per la sua incredibile violenza.

Parte integrante della mostra sarà anche l’opera “Vesuvius”, il dipinto che raffigura il vulcano in preda ad una violenta eruzione, con il ricorso a vivacissimi colori. L ‘ artista si esprimerà in questi termini a riguardo: «Il Vesuvio per me è molto più grande di un mito, è una cosa terribilmente reale». All’ interno della mostra non mancherà la famosa serie “Marilyn” del 1967. 

Niente affatto casuale è titolo scelto per l’ evento, “Vetrine”,  che rimanda alla professione di grafico pubblicitario e vetrinista svolta da Warhol. Non a caso, il percorso, diviso in quattro spazi, ricorderà le varie collaborazioni dell’artista con case discografiche, supermercati e con il mondo del commercio turistico e culturale. Tra le varie “sezioni vetrina”, inoltre, sarà possibile analizzare le seriegrafie della Campbell’s suop, le famose scatole-scultura e anche le t-shirt prodotte dalla Andy Warhol Foundation for the visual arts. L’artista infatti cercò popolarità tramite la riproduzione seriale delle proprie opere.

Ma in questa mostra c’è di più: si può cogliere infatti quel sottile filo che collega la complessità della bella e dannata città mediterranea con il caos e la dinamicità della grande mela. Insomma, un intreccio tra storia e modernità, dramma e commedia, vita e morte che caratterizza le due metropoli, sentite e trasformate in arte da un personaggio chiave del ventesimo secolo.

– Andy Warhol a Napoli: 180 opere dell’artista al PAN –