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Eroica Fenice

"Banane" a Officina Teatro

Banane, il nuovo spettacolo di Officina Teatro

E’ sul desiderio continuo, con lo sguardo malinconico rivolto a un domani incerto e mai sicuro di sé, sul desiderio di afferrare forse o no la felicità, che si regge lo spettacolo di Francesco Lagi, Banane.“ Banane ” sembra avvicinarsi quindi al genere del road movie , cioè del film di strada; non è in questo caso la storica Route 66 il luogo di Pino, Max, Elio e Palma, ma sono tanti i siti geografici che trascorrono e variano durante la rappresentazione: dalla stazione di Roma Termini a una casa, da un’auto a una spiaggia solitaria. Non è una storia che costruisce le scene per raccontare eventi importanti , si racconta ciò che si prova in determinate situazioni, se è amore o felicità. Basta solo rincorrere ciò che vogliamo per avere il gusto e il piacere di sentirci al centro delle cose. In Banane, i personaggi hanno subito una visione un po’ storta della loro vita, tanto da presentarsi molto  strani negli atteggiamenti, anzi strabici; vorrebbero tanto riempire le loro giornate di qualcosa di sensato , di felice. Un altro elemento che vale la pena di essere analizzato e che si presenta con tutta la sua significatività è l’incomprensione comunicativa tra i personaggi, soprattutto tra le persone che si amano; infatti i rapporti di coppia si spezzano per un malessere, perché l’infelicità ti fa stare male, ti scava la carne e non ti fa dare un bacio come vorresti ed ecco che viaggi per stare bene, da un posto all’altro. Storia d’amore che si sgretola progressivamente, funerale del cane Pigna , nascita di litigio e di incomprensione per via di una banale partita a carte.

Francesco Lagi ad Officina Teatro

“Banane ”  è stato scritto da Francesco Lagi: un testo sicuramente non usuale ma allo stesso tempo molto ambizioso, leggibile appieno a teatro grazie all’interpretazione assolutamente positiva degli attori Francesco Colella, Leonardo Maddalena, Aurora Peres e Mariano Pirrello. In scena (Salvo Ingala) cinque casse di banane che possono diventare un divano, così come un lettino per il cane ammalato; le casse di banane vengono continuamente spostate a luci spente per modificare la scena; gli attori grazie ai propri corpi sono capaci di far immaginare al pubblico il contesto e la situazione in cui si trovano i personaggi stessi. Ottimo tutto il lavoro che c’è dietro perché è uno spettacolo che, a livello di successione scene , non si può concepire senza il contributo delle luci (Paolo Meglio), della musica (Giuseppe d’Amato e Linz) e dei costumi (Daniela Tartara). E c’è anche Pigna, un cane che fa l’attore. 

La produzione di “ Banane ” è a cura di Teatrodilina: un gruppo di persone che proviene da esperienze diverse e che si è formato con l’intento di praticare una certa idea di teatro. Costruiscono spettacoli da zero alla ricerca di una comune identità attraverso un metodo assolutamente artigianale del teatro.

Dopo il debutto al Teatro Orologio di Roma nei giorni 30 Ottobre – 2 Novembre, Il 15 e il 16 Novembre 2014 “ Banane ” è andato in scena qui a Officina Teatro di Caserta. Continuerà ancora a vivere sulle tavole di palcoscenico dell’Opera Prima Teatro di Latina, del Teatro Ringhiera di Milano e Teatro delle Spiagge di Firenze.atro- 

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