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Eroica Fenice

Bene in vista: XXVII edizione del Salone internazionale del libro

Si è svolta dall’8 al 12 maggio, presso i padiglioni del Lingotto di Torino, la XXVII edizione del Salone Internazionale del libro. Quest’anno la kermesse letteraria è stata dedicata al tema: “Bene in vista”. Centinaia di incontri hanno affiancato le proposte della fiera da parte di editori grandi e piccoli provenienti da tutto il territorio nazionale. La tematica è stata sviscerata a più livelli, da quello letterale con la lectio magistralis dell’enigmista Bartezzaghi sugli usi della parola bene nella lingua italiana a quelli metaforici e spirituali con l’affollatissimo incontro a due voci tra il cardinale Gianfranco Ravasi e lo scrittore Claudio Magris, sul rapporto tra credenti e laici, e tutti gli altri incontri organizzati dalla Santa sede, paese ospite per l’anno 2014, non senza polemiche.

Fitto il programma degli incontri con i maggiori autori del panorama nazionale: dal memoire scritto a quattro mani con il fratello da Gianrico Carofiglio alla presentazione del nuovo lavoro di Giancarlo De Cataldo dedicato all’avvincente ricostruzione della figura di Sandro Pertini prima che diventasse Presidente della Repubblica, fino ai reading delle ultime opere di Massimo Carlotto e del sempre ironico e malinconico Stefano Benni.

Carente invece, rispetto alle scorse edizioni, è risultato il programma internazionale: due gli unici nomi di spicco, il texano John Lansdale, autore di fortunate saghe ambientate nella frontiera americana, e Douglas Hofstadter, figura a metà tra il mondo umanistico e quello scientifico. Menzione speciale va fatta per l’ormai torinese onorario Luis Sepulveda da anni vera e propria icona del Lingotto, che quest’anno si è intrattenuto col pubblico sul tema della ricerca della felicità.

Per quanto riguarda la saggistica interessanti sono stati gli incontri che hanno visto lo storico Luciano Canfora interloquire con diversi intellettuali del panorama italiano sulla tematica a lui più cara: il rapporto tra democrazie antiche e moderne.

Ampio spazio è stato dato alla cucina, con i protagonisti di Masterchef e Antonino Cannavacciuolo alle prese dietro i fornelli per presentare le loro ultime opere autobiografiche, e alla musica con le prove letterarie di cantautori come Ivano Fossati e Francesco Guccini, che dopo l’addio alle scene ha deciso di dedicarsi esclusivamente alla letteratura. Molto interessante anche l’incontro con Giovanni Lindo Ferretti, anima dei CCCP, che dopo le clamorose prese di posizione a seguito della sua conversione religiosa sembra stia riconciliandosi con il suo passato di re del punk italiano.

Va segnalato infine che, nonostante i proclami positivi sull’aumento delle presenze al Lingotto, il numero di lettori sembra essersi ridotto: eppure in tempi di crisi il Salone di Torino rimane un avamposto culturale e una vetrina internazionale fondamentale per l’Italia.

Bene in vista: XXVII edizione del Salone internazionale del libro

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