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Eroica Fenice

Briganti

E li chiamarono…Briganti!

Castelvenere, Benevento. Gli alunni dell’ Istituto Professionale Alberghiero, diretto dalla dottoressa Elena Mazzarelli, lo scorso 5 Giugno hanno messo in scena “E li chiamarono…Briganti, storia di un massacro!”, rappresentazione liberamente tratta dal romanzo “1861 Pontelandolfo e Casalduni. Storia di un massacro dimenticato”, del giornalista – scrittore de “Il Mattino di Napoli” Gigi Di Fiore, intervenuto la sera stessa dello spettacolo con uno speciale contributo che ha reso il tutto ancora più ricco e denso di significato. Il 14 Agosto 1861, l’ esercito del Re Vittorio Emanuele II di Savoia, distrusse i due centri di Casalduni e Pontelandolfo. Questo atto fu conseguente all’uccisione di 45 militari dell’esercito piemontese da parte di briganti e contadini del posto. Il numero delle vittime è tuttora incerto, ma compreso tra il centinaio e il migliaio. Questa la vicenda.

Ho avuto il piacere (e l’onore!) di seguire le varie fasi della “costruzione” di questo musical dalle tinte calde dei costumi della seconda metà del 1800. Il progetto è nato nelle fredde mattine di un inverno decisamente troppo piovoso, che ha visto professoresse e alunni nelle aule di una scuola di periferia muovere i primi passi, incerti prima, sicuri poi, nella storia del nostro paese. Ma le insegnanti non erano da sole. La preside non si è risparmiata, voleva il massimo per i suoi alunni: e così è stato. Per la realizzazione dello spettacolo, infatti, sono intervenuti degli esperti esterni: Ennio di Maio, tamburellista e tammorraro, ha insegnato ai ragazzi a suonare la tammorra, importante strumento della tradizione popolare del Sud Italia; Luca D’ Errico, invece, anch’egli tammurraro e tamburellista, ha mostrato agli studenti i passi base della tammurriata, danza popolare di grande effetto. I canti di un popolo distrutto e arrabbiato si sono fusi alle emozioni e alle lacrime…di scena certo, ma anche quelle di un pubblico commosso, profondamente colpito dalla bravura degli studenti coinvolti. E il passato si è unito al presente e alla speranza di un futuro migliore quando, attori, cantanti e ballerini, si sono ritrovati sul palco a cantare “Nu juorn buon” dell’ormai famosissimo Rocco Hunt. Il successo non poteva che essere assicurato. Finito lo spettacolo, sono salite sul palco a prendersi i meritati applausi e complimenti, le professoresse responsabili della rappresentazione: Alessandra Salomone, Patrizia Conti, Maria Orsini, Pasqualina Oropallo, Mariella De Libero. A fare da cornice a tutto questo, la musica del gruppo di Musica Popolare, Evoè. Credo di interpretare il pensiero di quanti erano lì quella sera, dicendo che non si è parlato di storia, ma si è vissuta la storia, in tutta la sua drammatica e, a volte, sconvolgente bellezza. Ad maiora, ragazzi!

-E li chiamarono…Briganti!-