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Collettiva temporanea al Chiostro di Sant’Agostino

Domani, 9 Dicembre, l’incantevole Chiostro di Sant’ Agostino alla Zecca (gioiello architettonico nascosto nel cuore pulsante della nostra amata Parthenope), alle 18:00, si trasformerà eccezionalmente in una collettiva temporanea che ospiterà le opere di cinque artisti: Christophe MoureyLuisa Terminiello, Lucia Schettino, Giuliano Piccolo e Michele di Costanzo. Si tratterà di una collettiva temporanea di cui ci parleranno meglio le due artiste che parteciperanno all’ esposizione.

Cinque artisti, cinque diversi linguaggi che tenteranno di intrecciarsi nella sublime cornice senza tempo del Chiostro di Sant’ Agostino alla Zecca per creare un medesimo discorso. Qual è il tema comune di questa collettiva temporanea che ha permesso di creare un dialogo tra personalità artistiche così diverse?

Il tema è il linguaggio stesso, quello visivo, per mano di bocche diverse. il filo conduttore sono gli occhi, i veri fruitori di ognuno dei nostri linguaggi.

L‘evento creato su Facebook non riporta il nome della collettiva, fornisce solo informazioni sul sito e sull’ orario in cui avrà luogo, di seguito compaiono i nomi degli artisti che vi parteciperanno e per concludere, una frase, “cosa non è importante”, che chiarifica probabilmente la decisione di non intitolare l’esposizione. Sembra evidente che la non definizione sia stata una scelta ben precisa… cosa mi dite a riguardo?

Siamo pieni di etichette quotidiane attente ad identificarci in un tempo, la paura di non avere un’identità data da un aggettivo porta questo stesso tempo ad essere pieno di formalità e intellettualismi che nascono per difesa dal timore del non essere riconosciuti. Bisogna essere consapevoli che il nostro tempo non ha definizione, non facciamo parte di una produzione ‘’contemporanea’’, concetto erroneamente usato oggi, non siamo un’avanguardia, non esistiamo su wikipedia. Siamo la fase massima di stasi e produzione, la prima densa, l’altra nevrotica. La nostra sola pretesa è l’essere.

Voler definire e incasellare cinque personalità artistiche sarebbe limitante per ognuno di noi. Quindi abbiamo preferito presentarci da soli senza bisogno di premesse o definizioni.

Lucia, originaria di Castellammare di Stabia. Luisa, nata in penisola sorrentina. L’una pittrice, l’altra fotografa, entrambe con produzioni vaste alle spalle. Se doveste descrivere l’ ispirazione che nutre i vostri attuali progetti, che parole usereste, voi che siete abituate ad esprimervi attraverso le immagini?

Non ho progetti, non ho muse, ne ispirazioni palesi, ho l’attenzione negli occhi, dirlo a voce alta è pura presunzione, ma so che i miei occhi funzionano bene, bene al punto che necessito di ‘’scrivere’’ continuamente ciò che vedo, e lo scrivo, comprensibilmente o meno, con uno scatto.

Ho avuto delle esperienze tra collettive personali e performance. Ultimamente ho tralasciato le mostre per dedicarmi al 100% agli studi. Ma come potevo non esporre in questo bellissimo chiostro? Mi sento onorata. Per quanto riguarda il mio lavoro artistico è puramente istintivo. Conta molto il mio stato d’animo. Sono in continua ricerca e sperimentazione.

Spendete qualche parola sui vostri colleghi, Christophe Mourey, Giuliano Piccolo e Michele di Costanzo.

Beh… come accennato prima, siamo personalità differenti. È la prima volta che ci ritroviamo insieme in questa collettiva. Ecco che ritornano le sperimentazioni.

-Collettiva temporanea al Chiostro di Sant’Agostino alla Zecca-

 

Pagina Facebook dell’evento