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Eroica Fenice

Cultura: l’urlo degli uomini in faccia al destino

“Cultura: l’urlo degli uomini in faccia al loro destino.” L’aforisma del grande Albert Camus riassume interamente il concetto su cui giovani, semplici ragazzi universitari e non, cercano di far leva: cultura come arma  ma la guerra chi la combatte?

Secondigliano non è di certo un quartiere sconosciuto, forse troppo famoso per episodi che non gli rendono giustizia, finito nel mirino anche dei media che lo usano come palco per inscenare una realtà che non sta più bene a nessuno.

Succede anche qui che dei ragazzi si chiedano se si possa trovare un modo non per spacciare e nemmeno per rubare.  Solo un modo per studiare.

Un semplice interrogativo posto da giovani dai diciotto ai trent’anni e subito scattano le idee. Non è una realtà molto lontana: tanti sono coloro che, nel cercare un posto tranquillo, hanno bisogno di recarsi nella biblioteca della propria Università, che sia a Napoli centro o Fuorigrotta, fatto sta che -ancora una volta- sembra difficile poter studiare, in un Paese in cui l’istruzione non sempre occupa il primo posto, laddove dovrebbe fare da padrona.

Il via al progetto, che prende corpo man mano nelle giovani menti, è dato dalla donazione di circa un centinaio di libri, da parte dell’associazione Maestri Cattolici e così l’iniziale idea dell’aula studio si tramuta in vera e propria biblioteca. Sono ancora idee quelle dei ragazzi e -si sa- più menti fanno un progetto, ma più braccia lo rendono reale. Tra proposte e lavori, la biblioteca della parrocchia subisce un’ulteriore trasformazione, quella finale: diviene un vero e proprio centro culturale giovanile: il CosDamil cui nome fa riferimento alla parrocchia Santi Cosma e Damiano che ha messo a disposizione le stanze affinché potesse prendere piede il reale progetto. Troppi avranno storto la bocca nel leggere della zona trattata ma Secondigliano si dà la possibilità di rivalsa grazie alla cultura in quelle menti dove la sfida è nutrimento e la resa proprio non può entrare. Oltre ai giovani del quartiere, un connubio perfetto è dato dalla collaborazione di altri combattenti, quelli dell’associazione LaRSec (Laboratorio di Riscossa Secondiglianese), che ha come scopo primario quello di dar voce ai ragazzi, stanchi di sentirsi ammutolire da una città che non ha colpa, sporca del male in cui non vuole né deve riconoscersi.

Con l’aiuto dei social network, come Facebook e Twitter, la voce del centro CosDam è amplificata ed entra nelle case della gente dando il via a numerose rubriche che fanno solo da assaggio a ciò che si realizzerà nel centro concreto, in via Vittorio Emanuele, naturalmente a Secondigliano, la cui inaugurazione ufficiale si svolgerà il 4 novembre, insieme agli amici del LaRSec e di tutti coloro che credono nel cambiamento ma anche nel divertimento e nella gioia di vivere all’insegna della cultura.

Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà, inattesa, improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di avere vinto.” (Giordano Bruno)

-Cultura: l’urlo degli uomini in faccia al loro destino-