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Eroica Fenice

Distributori di racconti per ingannare le attese

Le attese si configurano quasi sempre come qualcosa di noioso, monotono, tedioso, se non addirittura stressante. Ma, assai spesso, pensiamo di poter risolvere le fastidiose attese con ben poca originalità e fantasia, restandocene con la testa chinata sul nostro smartphone, in uno scialbo, improduttivo e solipsistico isolamento, assorti tra videogames, app e social networks.

Idee per ingannare le attese, da Grenoble.

Un modo particolare ed interessante per ingannare piacevolmente brevi attese arriva direttamente da Grenoble, per iniziativa del sindaco, Eric Piolle (già promotore di altre iniziative in controtendenza, quali, ad esempio, l’abolizione delle pubblicità nelle strade pubbliche), in collaborazione con la start-up “Short Edition”, una giovane ed attiva casa editrice.

L’idea – che sta già concretizzandosi – consiste nel collocare, presso le fermate dei mezzi pubblici della città di Grenoble, distributori gratuiti di racconti. L’idea è tanto semplice quanto interessante e particolare.

Christophe Sibieude, il co-fondatore e presidente della start-up, alla richiesta di spiegare la genesi di questa nuova iniziativa culturale, ha detto:
“Ci abbiamo pensato la prima volta di fronte a un distributore di barrette di cioccolato e di bibite. Si può fare la stessa cosa con un po’ di letteratura popolare di buona qualità, per occupare piccoli tempi morti”.

Come funziona un distributore di racconti?

Si tratta di distributori che erogano gratuitamente brevi racconti, tratti dalla cultura popolare. I racconti sono scritti su “foglietti” molto simili a degli scontrini, la cui lunghezza è calibrata in modo da essere proporzionale al tempo d’attesa.

L’utente può, infatti, selezionare il tempo d’attesa (i tempi d’attesa contemplati sono di uno, tre oppure cinque minuti), in funzione del quale riceverà un racconto più o meno lungo. In ogni caso, l’“effetto sorpresa” è sempre garantito.

Al momento i distributori-dispensatori di racconti sono otto e sono ubicati presso il Municipio, l’Ufficio Turistico, ma anche nei pressi delle biblioteche municipali e dei centri sociali, a poca distanza dalle fermate dei mezzi pubblici.

Occupare le attese, combattendo la pigrizia culturale

Si tratta di un modo davvero particolare per rilanciare la cultura – sia pure nella sua forma popolare -, facendola divenire strumento per trascorrere, in modo produttivo e piacevole, divertente e formativo, brevi attese.

L’idea del sindaco di Grenoble è quella di tentare di risollevare il livello culturale – spesso appiattito proprio da un cattivo uso di internet e social vari – e, nel contempo, di offrire un fresco ed immediato rimedio alla crescente pigrizia culturale, che caratterizza pericolosamente i nostri tempi.

L’iniziativa, a Grenoble, sta già riscuotendo un certo successo e l’idea potrebbe, senza dubbio, essere esportata anche in altri paesi europei.

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