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Eroica Fenice

BookCrossing: valore del libro e della lettura

Lo scorso 23 aprile, in occasione della Giornata Mondiale del Libro (evento patrocinato dall’Unesco ed istituito nel 1996), Alessandro Bencivenga, Consigliere Nazionale dell’Archeoclub Italia, ha presentato una interessante proposta: trasformare le cabine telefoniche pubbliche – che saranno ufficialmente dismesse, a partire dal prossimo 16 giugno 2015 – in “biblioteche di strada”.

La proposta, che pone, al centro, il valore del libro e della lettura, è stata elaborata dall’Archeoclub di Sulmona, in collaborazione con l’Agenzia per la Promozione Culturale.

L’iniziativa si basa sul principio del BookCrossing.

Il BookCrossing si configura come la declinazione intellettuale della sharing economy.

In parole povere, afferiscono al bookcrossing iniziative collaborative, volontarie e gratuite di condivisione e distribuzione di libri.

L’idea è quella di lasciare libri nell’ambiente naturale ed urbano, perché possano essere ritrovati e letti da altri. Chiunque può portare un libro, affinché venga trovato e letto da un’altra persona, la quale, a sua volta, potrà mettere in circolo un altro libro, in una sorta di circolo “virtuoso”.

Il principio del BookCrossing – com’è evidente – sottende la convinzione che la cultura debba essere un servizio gratuito per ogni cittadino e che debba rendere la lettura sempre più accessibile. A ciò s’affianca, naturalmente, la passione per la lettura, per i libri e per la condivisione di risorse e saperi.

Sembra interessante, tuttavia, ricordare che l’idea di “abbandonare” i libri per condividerli è più antica di quel che si potrebbe pensare: rimonterebbe al filosofo peripatetico Teofrasto l’iniziativa di liberare in mare alcuni testi, chiusi in bottiglia.

L’iniziativa di BookCrossing promossa dall’Archeoclub di Sulmona si colloca sulla scia di altre iniziative simili.

Per esempio, a Berlino, nel quartiere Prenzlauer Berg, alcuni tronchi di alberi (caduti per morte naturale) sono stati rifunzionalizzati e trasformati in librerie, secondo il progetto “Book Forest”, ideato, nel 2008, dall’associazione imprenditoriale femminile BauFachFrau.

A Buenos Aires, l’eccentrico artista Raul Lemesoff ha modificato un tank del 1979 in un veicolo-libreria, che riesce ad ospitare fino a 900 libri.

Nel caso di Berlino, i libri sono persino tracciabili, sicché chi ne usufruisce può conoscerne e seguirne l’interopercorso. Del resto, sul sito ufficiale del BookCrossing, si legge che “il BookCrossing è l’atto di donare un’identità univoca a un libro, poiché il libro viene passato da lettore a lettore e può essere controllato, quindi può connettere i lettori”.

Il BookCrossing può assolvere alla funzione di valido contraltare in un contesto in cui, al libro, tendenzialmente si preferiscono gli strumenti tecnologici (dal pc allo smartphone), tanto che, per molti, leggere è un obbligo e non un piacere.

Al contrario, occorrerebbe partire dal presupposto che leggere rappresenta un privilegio della specie umana, che è, appunto, costituita di “canne pensanti” (per usare l’espressione di Blaise Pascal) e che, leggendo, è possibile scoprire e conoscere innumerevoli mondi.

Leggere permette di sviluppare la propria capacità di immaginazione e di pensiero. Leggere è crescere e migliorare.

-BookCrossing: valore del libro e della lettura-