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Eroica Fenice

classico

Il tempo e il classico: una tragedia in due atti

Atto I

Fenomenologia della punteggiatura semicolta

 

Non si ritenga quello della punteggiatura il classico problema da poco………. si tratta infatti di un argomento che, incide notevolmente sulla comprensione di un testo scritto di, qualsivoglia natura, e di un insieme di codificazioni sempre più desuete e calpestate Noi delegati di Crisopoli siamo, qui oggi convenuti all’assemblea generale delle Crusche Democratiche per aprire un dibattito sul tema all’insegna del coraggio. Intendiamo indirizzare la nostra breve analisi innanzitutto, agli strumenti nelle mani di chi, oggi difende grammatiche alla mano codici, e, codicilli della lingua italiana!!! Noi veniamo da un altro paese certo, ma riteniamo giusto che il contributo di persone estranee alla vostra lingua sia decisivo nel dibattito sull’evoluzione, della stessa; pertanto ringraziamo i membri dell’assemblea per aver riconosciuto a noi, questo diritto democratico. Ebbene dunque. Quali sono gli strumenti attraverso i quali, i custodi della lingua criticano, le innovazioni!?

Iniziamo la breve dissertazione dalla punteggiatura…….. Dicono i custodi che “Se, bene, si possa pensare che l’uso emotivo della punteggiatura aggiunga significato ad un testo: non si tratta invero di ricchezza del testo ma di impoverimento del linguaggio. Si ritiene che la punteggiatura emotional…………..Debba sopperire alla mancanza delle espressioni o delle intonazioni tipiche di una discussione parlata. E questo è sbagliato….“

Signori miei (!)…. Noi non possiamo tollerare oltre una simile mistificazione dei fatti! E le lettere allora?? Quelle sono i testi scritti “parlati” di un tempo. Lasciamo la gloria dell’ingessatura a quelle. Oggi i tempi, sono cambiati. La punteggiatura che difendiamo tende quasi sempre a smorzare. Siamo pacifisti (“Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant” dicono i custodi. Ma secondo noi dovrebbero togliere la virgola tra faciunt e pacem). No alla prosa violenta. No al totalitarismo della grammatica!!!!!!!! Linguistica della codardia Povertà lessicale sono, insulti inaccettabili. Abbiamo tutti letto, Calvino a Crisopoli: rapidità!! Leggerezza!! I puntini misurano il grado di una civiltà? dunque che sia una civiltà generosa. Utilizzo personale della punteggiatura. Come a dire utilizzo personale del codice penale? La punteggiatura è un codice che apre porte. Non le chiude. L’orizzonte delle sue possibilità deve essere esplorato e, se a noi tocca, il ruolo dei pionieri. Ebbene lo accetteremo!!! La punteggiatura che utilizziamo rivela qualcosa di noi stessi……………………………………………………………………………………………………………………………Ricordatelo!!!!!!

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 Atto II

Come io, il classico, distruggerò il capitalismo

 

Il grande capitalismo finanziario mi ha in odio per così tante ragioni che nemmeno si sogna di farmi fronte con qualche decreto o regolamento. Lo erodo. Piano, ma lo erodo. Festina lente. Il mio trionfo verrà. Certo, non voglio dare ricette per la libreria dell’avvenire, ma alcune cose voglio dirle. Io, il classico, Der Klassiker, sono la mia (e la vostra) rivoluzione.

Costo poco. Mi trovate sempre in edizione economica, vengo via per pochi spiccioli dalle bancarelle. Talvolta, se siete fortunati, vi capita di imbattervi in una copia passabilmente integra gettata nell’immondizia. Potete comunque chiedermi gratuitamente in una biblioteca o chiedermi in prestito al vicino. Sono un po’ dappertutto. Insomma, l’economia non gira grazie a me, questo è sicuro.

Sono riutilizzabile all’infinito. Ho una caratteristica che mi rende inviso a qualunque sistema di consumi: qualunque cosa succeda, io sono sempre aggiornato. Nessuna scoperta o invenzione può superarmi. Ho qualcosa da dire su tutto quello che verrà dopo chi mi ha scritto. Posseggo una duttilità culturale enorme. Posso sostituire quintali di manuali di psicologia, pedagogia, geografia, linguistica, grammatica, semiologia, filosofia, storia, e talvolta persino di scienze naturali. Sono consultabile per una varietà di problemi, tematiche, suggerimenti. Per dirla con il loro gergo: sono perennemente nuovo.

Non ho niente a che vedere con la logica delle mode. E induco sottilmente chi mi legge ad affrancarsi da essa.

Nella società dell’innovazione tecnologica come strumento di sopravvivenza del capitalista: io non sono migliorabile. Nessun upgrade disponibile.

Non sono riducibile. Per godere dei miei servigi, mi devi leggere. Altrimenti non funziono.

Non sono imitabile. Non posso dunque generare che nuova letteratura, e nuovi classici. Sono una specie di virus benefico. E infatti sono contagioso.

Chiedo che per me si cambi idea. Il pensiero unico, il politicamente corretto, la semplificazione concettuale, l’ottusità non hanno cittadinanza presso di me.

Chiedo di utilizzare il tempo (materiale e spirituale) in modo diverso da come viene richiesto dalla società di massa. Sono in grado di agire sui bioritmi del mio lettore e questa è la mia arma più pericolosa.

In ultimo, voglio lasciare qui una testimonianza, non so più per chi, non so più intorno a che cosa.

Stat sermo pristinus nomine. Nomina nuda (fallaciae manifeste) tenemus.

-Il tempo e il classico: una tragedia in due atti-

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