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Eroica Fenice

Tex

Intervista con Tex

In un momento storico così convulso e difficile da interpretare, abbiamo deciso di affidarci alla saggezza di un uomo che ha attraversato tempi ben più difficili, e ne è uscito sempre indenne. Stiamo parlando di un uomo che ha passato la vita a raddrizzare torti e a far rigar dritto criminali di ogni risma. È un Ranger, vive in Arizona e lo abbiamo raggiunto via scaip: stiamo parlando di un’autentica leggenda vivente.

(Intervista non autorizzata dagli autori del fumetto di cui l’intervistato porta il nome)

Tex, innanzitutto grazie per aver accettato di concedere una breve intervista, so che in genere lei è piuttosto restio a questo genere di incontri.

L’hai detto, fratello. Ma mio figlio Kit mi dice che laggiù in Europa avete un mucchio di guai da risolvere e allora, anche se non posso portare lì le mie Colt, almeno provo a dare qualche imbeccata giusta.

Cominciamo dall’attuale situazione politica ed economica. I nostri politici sembrano non accorgersi del declino incontro al quale stanno mandando il nostro paese, a furia di chiedere tagli della spesa e politiche recessive. Monta così lo scontento dei cittadini e sono in molti purtroppo a invocare “uomini forti” e iniziative reazionarie. Cosa ha da dire in merito un uomo come lei?

I politici, che io uso chiamare politicanti, sono fatti della stessa pasta dei loro concittadini: vale a dire che hanno paura. E se c’è qualcosa che ho imparato alla frontiera, e che se hai paura davanti ad un ostacolo, difficilmente te la caverai. Quanto ai cosiddetti uomini forti, dico questo: guai ad affidarsi ad improvvisati arruffapopolo, quelli in testa non hanno altro che di fare i propri porci comodi e sfruttare la paura della gente.

Ha mai sentito parlare della Troika?

No. Ma se è una di quelle sette di gaglioffi che usano imbastire riti voodoo o roba simile, per quelli come loro conosco una cura infallibile, calibro 45.

Ma scusi, Tex, è proprio lei che ha parlato di giustizia e di importanza della politica poco fa.

Se ho passato tutta la vita al servizio della giustizia, è perché credo che tra i politici ci sia anche qualche galantuomo che voglia migliorare le cose, ed è per lui che io mi batto. Detto questo, però, i poveracci non sanno che farsene di un mucchio di inchiostro che viene chiamato ”codice” se questo suddetto “codice” non incontra lo spirito di giustizia che lo rende applicabile. In quel caso, sapete dove potete trovare me e il vecchio Carson.

Noi oggi viviamo in un mondo dove tutto è negoziabile, anche i diritti più preziosi, come l’istruzione, la salute pubblica.

Peste. Amico, ci sono delle cose che non hanno prezzo, dovreste dirlo a qualcuno dei vostri pinguini laggiù. Io di tanto in tanto, una salutare scampagnata a Washington ce la faccio.

-Intervista con Tex-

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