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FOQUS: Fondazione Quartieri Spagnoli

Il giorno 26 settembre, alla presenza del Presidente del Senato Piero Grasso e del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, è stato inaugurato nel cuore pulsante della città di Napoli, ai Quartieri Spagnoli, un nuovo progetto di rigenerazione urbana, FOQUS (Fondazione Quartieri Spagnoli).

L’idea è stata concretizzata, con due anni di lavoro, dall’impresa sociale Dalla Parte dei Bambini (che nel 1985 ha fondato una scuola dell’infanzia e una scuola primaria) in una parte dello storico istituto Montecalvario, fondato nel 1560 dalla gentildonna napoletana Maria Ilaria D’Apuzzo, comprendente circa seimila metri quadrati. Il progetto è nato non solo grazie ad un terzo del budget investito dall’impresa diretta da Rachele Furfaro, ma anche grazie agli stanziamenti di fondi di privati uniti nella neonata Associazione Napoli Children, che unisce persone e imprese, e di altre fondazioni (Aiutare i Bambini, Banco di Napoli per l’Infanzia, Con il Sud). Una vittoria dei privati, insomma, perché, come ha spiegato il direttore di FOQUS, Renato Quaglia (già direttore organizzativo della Biennale di Venezia, coordinatore culturale del Museo Riso e direttore artistico del Napoli Teatro Festival), in una recente intervista al Corriere del Mezzogiorno, «dove lo Stato retrocede- il privato avanza. Si tratta di cambiare la modalità, evitare che i problemi diventino così gravi da rendere inutile ogni intervento».

L’obiettivo del nuovo progetto è quello di sperimentare un diverso modo di intendere le politiche sociali, accogliendo bambini e ragazzi dei Quartieri, ma anche figli di carcerati e giovani inoccupati della città partenopea, che potranno, così, contribuire a «far uscire i Quartieri spagnoli dal ghetto dove si trova», come ha dichiarato la Furfaro al Corriere del Mezzogiorno.

Sarà il primo asilo nido (le Pleiadi) dei Quartieri spagnoli a ospitare i piccoli: metà degli iscritti potranno usufruire gratis del servizio scolastico, mentre gli altri pagheranno tariffe agevolate fino all’ 80%. Attualmente i bambini iscritti sono 32 e le rette di chi potrà pagare serviranno a coprire le spese dei bambini meno abbienti. Oltre al nido, ci sono la scuola per l’infanzia ed elementare Dalla parte dei bambini.  I più grandi potranno studiare o acquistare un libro nella libreria internazionale Montelibraio, suonare con l’Orchestra sinfonica dei Quartieri spagnoli gli strumenti regalati da Gino Paoli, giocare nel campo di calcetto con erba sintetica sponsorizzato dalla Società Sportiva Calcio Napoli, svolgere attività interattive nelle aule informatiche. Nel complesso di FOQUS ci sono anche aule dell’Università delle Liberetà per la formazione informale dell’età adulta; il Centro l’Arte della felicità, un laboratorio di posturologia, osteopatia, ginnastica consapevole e psicologia; aule dell’Accademia delle Belle Arti dove studenti universitari affiancano il lavoro dei formatori anche di Mem’art, lab grafica, design, editoria; ReForma, impresa di lavorazioni di riciclo; Think tank delle politiche educative; mac3, museo-atelier interattivo; Botteghe di Mestiere Alcott e Carpisa; lezioni di pugilato con il pugile campione olimpico Patrizio Oliva; un teatrino; Pinzimonio, un ristorante delle identità mediterranee aperto anche al pubblico.

Grandi protagonisti del progetto anche i giovani dei Quartieri. I negozi de Le botteghe dei mestieri promuoveranno la partecipazione ciascuna di 136 giovani inoccupati tra i 18 e i 28 anni che lavoreranno rispondendo alla domanda precisa delle aziende coinvolte, dopo aver svolto un periodo di formazione post-diploma con i docenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli (tre cicli della durata di un semestre ciascuno, con la possibilità di accedere ad alcune borse di studio): Alcott, azienda del settore abbigliamento; Arte’m/prismi, gruppo editoriale; Carpisa, borse e accessori; Mohma Communication, società di consulenza strategica e web.

Una nuova iniziativa che ha come necessaria condizione il voler ripartire dall’individuo, la consapevolezza che lavorando insieme è possibile riscrivere l’attualità della città di Napoli. Anche perché, come ha dichiarato il presidente del Senato Piero Grasso, all’inaugurazione: «ritengo che Napoli meriti una considerazione diversa e migliore nel racconto che se ne fa in televisione e sui giornali. […] in un momento difficile sia a livello economico che sociale e culturale inaugurare uno spazio come questo significa dare dimostrazione di impegno e di speranza, le due cose di cui abbiamo davvero più bisogno».

FOQUS: Fondazione Quartieri Spagnoli