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Eroica Fenice

Fra storia e leggenda il mistero dell’Atlantide dell’Adriatico

Nei fondali davanti a Gabicce Mare e Cattolica riecheggia l’eco di un’antica civiltà.

Nessuna certezza, in realtà, ma anche il Mar Adriatico avrebbe la sua Atlantide.

La leggendaria isola di cui narrò le gesta Platone, sprofondata “in un singolo giorno e notte di disgrazia” per opera di Poseidone, potrebbe non essere l’unico esempio di civiltà sommersa.

Sulla riviera Adriatica il racconto si intreccia perfettamente alle tante voci degli abitanti di Gabicce e Cattolica impegnati, ormai da anni, ad ascoltare turisti e pescatori, che sostengono di aver trovato resti di un mondo antico nei pressi della foce del fiume Conca, antico “Crustumium”.

In questo tratto di mare si scorgono dall’alto diverse macchie scure, che qualcuno ama identificare come i resti di un’antica città.

Qui ad avere la meglio è la leggenda, la stessa che sostiene esistesse al largo di Gabicce un piccolo centro abitato di origine probabilmente greca, meglio conosciuto come Valbruna o Conca o anche come il fiume stesso, Crustumium.

La città a causa delle correnti marine ma soprattutto dei movimenti tettonici della placca Adriatica, che  100 milioni di anni fa ha iniziato a collidere con la placca euro-asiatica, sarebbe stata inghiottita dal mare.

Dall’analisi di antichi documenti emergono alcuni dettagli circa la presenza dell’isola al largo dell’Adriatico.

Ma sono soprattutto le leggende a fornire indicazioni e i resti che assicurano di aver trovato turisti e pescatori andati a caccia di reperti. C’è anche chi giura di essersi immerso ed aver osservato quel che resta di strade, torri, abitazioni oggi completamente sommerse.

Per ben 3 secoli la città venne disegnata sulle mappe della Costa romagnola e situata proprio al largo di Cattolica.

Il primo riferimento lo si trova in una nota a margine della Divina Commedia, in cui un commentatore trecentesco parlò di una “buona terra, coperta dal mare”.

Gli scienziati non si sbilanciano e molti fra loro sostengono che i fondali di quel tratto di mare siano ricchi di rocce molto resistenti, soprattutto ai fenomeni di erosione.

La costa, in base alle informazioni rese dai geologi, è cambiata molto. Rispetto ad un tempo si riscontrano molte differenze, ad esempio all’epoca dei romani era spostata molto più al largo.

Da dati certi risulta che il livello del  Mar Adriatico era di circa due metri inferiore a quello di oggi.

Si può presumere che lungo la costa, sul confine tra Marche ed Emilia Romagna, sorgessero delle  fortificazioni, che i movimenti tellurici potrebbero aver sommerso  riportando sino a noi l’eco dell’Atlantide dell’Adriatico.

Per avere informazioni più dettagliate riguardo gli itinerari o le zone da vedere di questo tratto di litorale può essere utile consultare il portale Cattolica.info